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Sarà composta da persone competenti del territorio e che non hanno mai avuto ruoli all’interno di amministrazioni pubbliche ed enti derivati. E’ stato anche designato all’unanimità il candidato a sindaco, un giovane e stimato professionista residente nel Comune, che verrà affiancato da un comitato per la definizione del programma e per gli incontri sia pubblici che di confronto con le altre realtà politiche del territorio. La finalità della lista è quella di costruire una nuova e competente classe dirigente a livello amministrativo superando una volta per tutte, le diatribe, le incapacità e le sterili polemiche della vecchia politica con spirito di vero servizio e per la rinascita morale, civile ed economica del nostro intero territorio comunale. Chi fosse interessato a questo progetto può contattare i Coordinatori della lista inviando un messaggio sulla pagina Facebook di Italia Domani Pescia o chiamando i numeri 327 1352789, 329 4489283, 335 7663605.
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Ad interrogare il commissario Silvia Montagna è adesso Fratelli d'Italia e lo fa con una lettera scritta dall'esponente pesciatino, Roberto Franchini. Si richiede al commissario la disponibilità «ad attivarsi per organizzare incontri pubblici, con i cittadini e le forze politiche, per aggiornarci sulla situazione finanziaria del nostro Comune».Franceschi si dichiara innanzitutto soddisfatto: le sue richieste, poche e coincise, hanno avuto risposte altrettanto chiare. Si parte dal bilancio: tutte le aziende controllate dovranno approvare il bilancio prima delle elezioni e soprattutto Franceschi chiede che il commissario approvi e chiarisca quello del Comune.
Su tutte le questioni aperte, come quella inerente la PePar Srl, Silvia Montagna ha dichiarato l’intenzione di fare chiarezza: i dubbi restano sulle possibilità di come queste possano essere chiuse. Altra questione importante per la cittadinanza: il vecchio Mercato dei Fiori, Franceschi dichiara che là dove si millantavano soldi a volontà per la transazione e il ritorno alla città della struttura, la risposta del commissario è stata diversa. «Soldi non ce ne sono per poter anticipare quelle cifre che poi potrebbero ritornare con il finanziamento promesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Quindi ancora la questione rimane aperta e lì le cose potrebbero complicarsi» riporta Franceschi.
«Molta cautela anche sul nuovo mercato Mefit, dove è stata chiesta una proroga dei termini per la presentazione di quel progetto che dovrebbe portare in casa i famosi e insufficienti 3 milioni di euro. Ritardi che certo non ci qualificano e che spero non pregiudichino il proseguo dell'iter» prosegue Franceschi.
Per quanto riguarda invece la manutenzione e i rifacimenti stradali vi è un impegno da parte del commissario a verificare le reali possibilità di portare avanti i lavori.
Franceschi infine sottolinea la disponibilità del Commissario e la sua sensibilità nei confronti della cittadinanza. «Per concludere, la mia domanda sulla possibile fine del suo lavoro qui a Pescia ci ha confermato che le elezioni politiche saranno il nostro faro, con la speranza di un abbinamento che ci porti a non buttare soldi dalla finestra.»
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Ieri, durante la kermesse di partito, sono stati ospitati anche la parlamentare, Debora Bergamini, e il vicepresidente del consiglio regionale, Stefano Mugnai. Il coordinatore provinciale, Massimo Boni, durante uno dei dibattiti della giornata, ha poi lasciato la parola a Franco Pacini, commercialista e responsabile provinciale degli azzurri per le Terme, proprio per fare un'analisi sul caso Montecatini. Pacini ha così lanciato un segnale di allarme per l'azienda: le Terme sono ormai avviate verso una procedura di concordato preventivo. Forza Italia ha comunque già presentato in Regione un'interrogazione sulle vicende della società dallo scorso 31 agosto.


La nuova disposizione sembrerebbe portare un maggior afflusso di clienti ai commercianti ambulanti del mercato settimanale, ma non è questo lo scopo, secondo Franceschi. Si dovrebbe infatti provvedere alla tutela dei commercianti che pagano le tasse ogni anno e non di quelli occasionali, lamenta Franceschi. L'accusa poi ricade contro Confesercenti, che, secondo Franceschi, sta danneggiando una serie di attività solo per non smentire una scelta politiche «sconsiderata».
"Il Pd annuncia che Renzi potrebbe venire a far visita alla nostra comunità. Pensiamo che questo sia un tentativo per distogliere l'attenzione dalle melmose paludi delle polemiche politiche, dovute alle dimissioni del sindaco, o forse, un tentativo di coinvolgere Renzi in una mediazione utile a ricompattare le diverse anime del Pd di Pescia, divise su tutto, specialmente nella spartizione delle poltrone, infatti grazie a queste divisioni interne, non sono nemmeno riusciti a nominare un vicesindaco prima delle dimissione del sindaco, nomina, che almeno avrebbe salvato (per modo di dire) Pescia dal commissariamento.
Se i loro obbiettivi sono questi forse necessari, in vista di elezioni imminenti, crediamo che questa visita, per il Pd si rivelerà un boomerang. Fratelli d'Italia si augura che durante la visita di Renzi ci possa essere un occasione di dibattito con i cittadini, così pure noi potremo fare a Renzi diverse domande, con l'illusoria speranza di ricevere adeguate risposte.
Inoltre vorremmo invitarlo a fare un giro sulle nostre strade provinciali, per fargli toccare con mano, gli effetti dei "tagli" non dell'erba, assenti da oltre un anno, ma di quelli attuati con la famosa riforma delle Provincie, una operazione indecente, da lui ideata e fatta applicare al Ministro Del Rio, speriamo che così comprenda, quello che i cittadini provano percorrendo la viabilità provinciale della nota Svizzera Pesciatina. Ogni mattina ogni sera ogni anno, su quelle strade rischiamo incidenti stradali e vista la pericolosità di certe situazioni, rischiamo pure la vita, vedi frane mai rimosse e transennate, che in alcuni casi (come a Vellano) occupano metà della sede stradale (più pericolose le transenne che le frane).
Ma lui, sicuramente, come ha fatto da altre parti si incontrerà solo con i suoi "discepoli" quelli che lo accoglieranno con applausi e cene, e ci immaginiamo che come ha fatto in tante occasioni non mancherà di apparire in tv, con le solite frasi fatte: "ho trovato Pescia una cittadina accogliente, ben tenuta, grazie all'amministrazione di centrosinistra e dal suo ex sindaco, che nonostante le accuse di peculato, che lo hanno costretto a dimettersi, saprà spiegare e superare il tutto, noi abbiamo fiducia nella magistratura e torneremo a governare Pescia, perchè noi siamo i migliori". La cosa peggiore è che in tanti lo credono ancora".
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