Per anni si è parlato di opere finanziate ma ferme. Con l’insediamento della nuova giunta emerge invece che ai fondi PNRR mancavano risorse aggiuntive per completare Ponte dei Marchi e asilo Cardino.
Per il Ponte dei Marchi e il nuovo asilo del Cardino la narrazione cambia. Fino ad oggi, infatti, dal dibattito pubblico e dagli atti precedenti era passato il messaggio che i finanziamenti fossero disponibili, ma che le opere fossero ferme per difficoltà dell’amministrazione allora in carica nel portarle a compimento. Con l’insediamento della nuova giunta comunale, invece, emerge un quadro diverso: le risorse non erano sufficienti.
La ricostruzione emersa con l’insediamento della nuova giunta avviene in un quadro di continuità politica, senza cambiamenti di maggioranza o di indirizzo amministrativo, ma con una diversa lettura dello stato effettivo dei finanziamenti disponibili.
L’attuale amministrazione ha infatti dovuto prendere atto che, per completare entrambe le opere, mancavano complessivamente circa 850mila euro, da reperire in un bilancio comunale già fortemente limitato. Una situazione che ha posto il Comune davanti a una scelta obbligata: trovare nuove risorse o rischiare di lasciare incompiuti interventi strategici per la città, con la conseguente possibilità di dover restituire anche i fondi del PNRR.
Nei giorni scorsi la giunta è quindi intervenuta stanziando fondi aggiuntivi non previsti in origine. Per il Ponte dei Marchi, la cui prima delibera risale al 2020, si sono resi necessari ulteriori 450mila euro per garantire sicurezza, illuminazione, pavimentazione e parapetti. Per la scuola dell’infanzia “Il Cardino” di via del Paradiso, invece, un nuovo progetto redatto dai tecnici comunali ha comportato l’accensione di un mutuo da 376.635 euro, ai quali si aggiungeranno ulteriori risorse per l’acquisto degli arredi, anch’essi non coperti dal finanziamento iniziale.
Sulla vicenda interviene Simone Bertini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, che sottolinea come la nuova amministrazione si trovi a gestire opere avviate senza una copertura economica completa. «Oggi il Comune è chiamato a uno sforzo significativo – afferma – ma necessario per garantire sicurezza, serietà e rispetto degli impegni presi con la città». Bertini evidenzia inoltre come, per il bando del Ponte dei Marchi, fosse possibile richiedere fino a 5 milioni di euro, mentre ne sono stati ottenuti solo 2,2, con la perdita di una parte consistente del finanziamento potenziale.