Dal 10 novembre domande per il contributo destinato a cloud, cybersecurity e software aziendali. La dotazione è di 150 milioni.

Contributo fino al 50% delle spese

PMI e lavoratori autonomi potranno richiedere un contributo a fondo perduto per investimenti nella digitalizzazione. Secondo quanto riportato nella misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicata a cloud computing e cybersecurity, l'agevolazione può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 20mila euro per beneficiario. La dotazione complessiva è di 150 milioni di euro e il piano di spesa deve avere un valore minimo di 4mila euro. Tra i requisiti indicati figura anche la disponibilità, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Cloud, sicurezza informatica e software aziendali

Tra gli investimenti indicati come ammissibili rientrano strumenti per la sicurezza informatica, firewall, sistemi per la prevenzione delle intrusioni, antivirus, monitoraggio delle reti e crittografia dei dati. La misura comprende inoltre servizi cloud, storage, backup, database e VPN. Sono previste anche soluzioni Software as a Service, tra cui programmi di contabilità, sistemi per le risorse umane, ERP, CRM, CMS, piattaforme di e-commerce e strumenti di produttività aziendale, comprese soluzioni con funzionalità di intelligenza artificiale. I servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto possono rappresentare fino al 30% del piano di spesa, mentre le spese di formazione sono escluse. Secondo quanto riportato, non sono ammessi il semplice rinnovo o aggiornamento di soluzioni già utilizzate, l'estensione di licenze esistenti o il solo aumento del numero di utenti o postazioni.

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Domande dal 10 novembre, compilazione dal 20 ottobre

La compilazione delle domande potrà iniziare dalle ore 12 del 20 ottobre 2026, mentre l'invio sarà possibile dalle ore 12 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12 del 20 gennaio 2027, salvo precedente esaurimento delle risorse. Si tratta di una procedura valutativa a sportello e le domande vengono ammesse alla fase istruttoria secondo l'ordine cronologico di presentazione. Ogni soggetto proponente può presentare una sola domanda. Per accedere alla procedura saranno utilizzabili SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d'Identità Elettronica. Prodotti e servizi dovranno essere acquistati da fornitori presenti nell'elenco dei soggetti abilitati dal Ministero. Alla domanda dovranno essere allegate anche le offerte relative alle soluzioni prescelte. Per requisiti, documentazione e aggiornamenti fa fede la documentazione ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Andrea Vitali – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 17/08/26

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