ADiC Toscana e Movimento Consumatori intervengono sui progetti di Peccioli e Montale e chiedono più partecipazione sulle scelte.
Il confronto sui progetti per i rifiuti
ADiC Toscana APS, Movimento Consumatori APS e Movimento Consumatori Toscana APS intervengono sul futuro degli impianti per il trattamento dei rifiuti in Toscana. In una nota le associazioni richiamano il Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati – Piano regionale dell'economia circolare (PREC), approvato dal Consiglio regionale il 15 gennaio 2025, e sostengono che la sua attuazione nei territori dovrebbe essere accompagnata da un maggiore coinvolgimento di cittadini e associazioni. Nel comunicato vengono citati, in particolare, il progetto dell'ossicombustore di Peccioli e il revamping dell'inceneritore di Montale.
Peccioli e Montale al centro della nota
Secondo quanto riportato dalle associazioni, sul progetto dell'ossicombustore di Peccioli sarebbe necessario un confronto esteso anche alle popolazioni delle aree potenzialmente interessate dal conferimento dei rifiuti. Clara Gonnelli, presidente di ADiC Toscana, Alessandro Mostaccio e Benedetto Tuci di Movimento Consumatori chiedono «un dibattito approfondito» sul progetto. La nota richiama inoltre le perplessità espresse dall'assessore regionale all'Ambiente David Barontini e la posizione del sindaco di Peccioli Renzo Macelloni. Per Montale, le associazioni ricordano invece il progetto di revamping e ampliamento dell'impianto, approvato dall'assemblea di Ato Toscana Centro, che secondo quanto riportato nel comunicato avrebbe come obiettivo un conferimento di circa 100mila tonnellate annue di rifiuti.
Il richiamo alle politiche europee
Nel comunicato viene citato anche l'incendio che ha interessato un impianto industriale di recupero a Vicopisano. Nel quadro più generale, le associazioni sostengono che le politiche europee debbano indirizzare gli investimenti verso prevenzione, riuso, riciclo e recupero di materia. Secondo la nota, i finanziamenti comunitari destinati alla transizione verde avrebbero progressivamente escluso le forme di trattamento termico dei rifiuti. ADiC Toscana e Movimento Consumatori annunciano l'intenzione di approfondire ulteriormente questi temi.