Pistoia.Valdinievole.News
Tutti il giorno le notizie per Pistoia e la Valdinievole
Stasera alle 21 presso il circolo Arci di Traversagna il PD di Massa e Cozzile organizza un incontro aperto alla cittadinanza.
“Sarà l’occasione -dicono gli organizzatori- per confrontarsi con i nostri amministratori locali.” Interverranno il sindaco Marzia Niccoli e tutti gli assessori: Carlo Bartolini, Fiorella Luchi, Laura Bertocci, Massimo Damiani.
Redazione
Si terrà domani sera alle 21.30, presso il centro polivalente OX in via Cesare Battisti a Borgo a Buggiano (ex macelli), l'assemblea annuale dell'associazione Andar per colli. Oltre alla relazione delle attività svolte sul territorio e il bilancio consuntivo 2017, verrà presentato anche il programma per l’anno 2018 con il tesseramento e il bilancio preventivo.
L’assemblea, aperta a tutta la cittadinanza, alle associazioni del territorio e alle istituzioni, favorirà un dibattito tra gli intervenuti che consentirà di accogliere suggerimenti e consigli per proseguire le varie attività durante l’anno in corso, aderendo inoltre alle varie iniziative già presenti sul territorio.
Ulteriori informazioni verranno fornite sulla pagina social Facebook di Andar per colli.
Redazione
Si è tenuto lunedì 29 gennaio, al Circolo Arci di Vellano un incontro pubblico per fare il punto della situazione su tre punti fondamentali per il paese, ma in generale per tutta la Valleriana pesciatina: Via del Traspo, assetto idrogeologico e viabilità. L'incontro è stato un confronto aperto fra cittadini e politici: in particolare Federica Fratoni, assessore regionale all'ambiente e alla difesa del suolo, Rinaldo Vanni, presidente della Provincia di Pistoia, e Renato Ferretti, dirigente provinciale.
A presentare e moderare la serata Paolo Biagini, padrone di casa al Circolo di Vellano, che ha esposto i tre temi anche da un punto di vista tecnico, in sostituzione dei tecnici comunali che non sono stati autorizzati dal Commissario Montagna a partecipare all'incontro, nonostante invitati e sollecitati (hanno però illustrato gli interventi a Biagini).
Via del Traspo: previsto un intervento di risagomatura per rendere la strada pianeggiante, con opere di ripulitura delle fosse per un totale di circa 80 mila euro di finanziamento. I lavori inizieranno prevedibilmente entro fine marzo. Qui il dibattito si è aperto con un intervento di Roberto Franchini, esponente di Fratelli d'Italia, che ha ribadito come si tratti di un'opera non risolutiva. Dello stesso parere è stato poi Oliviero Franceschi, esponente di Lega Nord. Mentre Ester Giannini, abitante di via del Traspo, ci tiene ad essere concreta: «In dieci anni che abito qui non c'è mai stata messa mano. Questo mi sembra già un passo avanti.»
Si parla poi di assetto idrogeologico: Vellano è un paese catalogato R4 sulla scala delle classi di rischio (rischio molto elevato, il maggiore) a causa di una roccia che scivola su stessa e frane attive e di crollo. Il progetto complessivo di interventi (vedi nostro articolo) previsti è suddiviso in tre lotti, corrispondenti a tre diverse zone del paese. Il lavoro a nord è stato già completato, gli altri due invece saranno completati entro la fine dell'anno grazie allo sblocco dei finanziamenti da parte di Regione Toscana. (vedi nostro articolo).
«Sono due interventi che aspettavamo da molto tempo, in particolare me li porto dietro da quando ero presidente della Provincia: allora era impensabile riuscire a finanziarli» sottolinea Fratoni. Oggi le risorse economiche invece arrivano grazie all'accordo, firmato lo scorso 18 dicembre, fra il presidente di Regione Toscana Enrico Rossi e il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti. Più del 10% delle risorse ricevute dalla Regione andranno a Vellano. Fratoni annuncia dunque che il Commissario Montagna riceverà a breve una sua lettera per la relazione della progettazione in atto e, se l'amministrazione è già pronta, potrà andare subito in gara per completare i lavori il prima possibile. «Fra un anno e mezzo circa Vellano potrà essere tranquillo.» Le nuove possibilità di finanziamento, giunte da “Italia Sicura” e dai fondi di sviluppo e coesione, sbloccati con la recente legge di stabilità, fanno dunque ben sperare Federica Fratoni verso un'importante possibilità di aiuto alla montagna in generale. 
Fra i vari interventi, Duilio Cerchi, abitante di Calamari, ha portato all'attenzione dei presenti un altro intervento, su cui riflettere in relazione a quello legato al Fosso della Mora: «Il fosso non esiste più, è tutto franato. C'è troppa acqua, basta venire a Calamari per valutarlo coi propri occhi: è un pericolo per gli abitanti.» Segnale che il presidio sul territorio si rivela sempre utile e fondamentale per la progettazione degli interventi.
Infine l'argomento più dibattuto, soprattutto in seguito alla frana di Sorana: la viabilità della montagna pesciatina. Qui interviene Rinaldo Vanni che sottolinea come per la Provincia sia davvero difficile intercettare risorse economiche, in particolare in seguito al ridimensionamento che l'ente ha ricevuto. Formalmente, sottolinea Vanni, la strada è chiusa: si deve capire quali interventi di difesa del suolo si possono attuare e non può essere percorribile, anche a detta dei Vigili del Fuoco. Dalla Provincia sono già partiti gli atti ingiuntivi per i privati che non hanno provveduto alla pulitura delle loro aree private, ma la situazione si rivela piuttosto critica.
Francesco Conforti, candidato a sindaco di Pescia della coalizione di centrodestra, ha poi risposto a Vanni sottolineando la necessità che la Provincia intervenga in modo programmatico e non solo in seguito a frane. Servono, secondo Conforti, interventi minimali di pulizia; i cittadini faranno poi la loro parte, sono i primi a conoscere le necessità del territorio. Marco Ardis, abitante della Valleriana, ha ribadito invece come la mancanza di risorse economiche sia strettamente connessa a scelte politiche sbagliate. Ma Vanni ribadisce che servirebbero circa 20 milioni di euro per mettere in sesto tutto il territorio provinciale e la Provincia non ha nemmeno i soldi per tagliare l'erba.
Renato Ferretti, dopo un acceso dibattito sull'argomento, ha concluso ricordando che, da un punto di vista tecnico, anche se ci fossero le risorse economiche, sul luogo della frana non servirebbe un intervento di carattere stradale. Questo è un versante particolare e non bastano gli interventi stradali, si tratta di un problema strutturale a livello geologico.
In conclusione la strada provinciale 34 della Val di Forfora resta chiusa, anche se le transenne vengono spostate o rimosse da chi vi passa, fino a data da destinarsi. Tutto ciò con grande sconforto dei cittadini presenti, che confessano di non vedere una via d'uscita al problema.
Redazione
Nei mercati a km 0 della Toscana il fagiolo di Sorana viene venduto a un prezzo che si aggira intorno ai 22 euro al chilogrammo. Vi pare caro o addirittura troppo caro? Può darsi che vi sbagliate e che possa “meritarsi” di essere venduto a prezzi ancora nettamente maggiori.
E’ la tesi implicita in una proposta avanzata giovedì 25 gennaio all’Accademia dei Georgofili di Firenze in occasione del 4° incontro del progetto “I territori della Toscana e i loro prodotti” (vedi nostri servizio e intervista) da Manuela Giovannetti, docente di Microbiologia agraria e alimentare nonché direttore del Centro interdipartimentale di ricerca Nutraceutica e alimentazione per la salute “Nutrafood” dell’Università di Pisa: fare una caratterizzazione nutraceutica sistematica del fagiolo di Sorana, di cui ad esempio «non sappiamo il valore antiossidante e il contenuto di polifenoli». Proposta formulata dalla professoressa Giovannetti nel contesto del suo intervento “Caratterizzazione salutistica dei prodotti tipici per la loro valorizzazione”, che era focalizzato principalmente sulle proprietà nutraceutiche del mirtillo della Montagna pistoiese, e che poi è stata ribadita a ValdinievoleNews.
«Il centro Nutrafood – ha spiegato Manuela Giovannetti - si occupa di ricerca sul rapporto tra alimenti e salute. Appartengono a questo centro circa 170 docenti, dai tre dipartimenti di Medicina, dal dipartimento di Veterinaria, di Agraria, di Biologia e di Farmacia. Sono tutti docenti che si occupano di caratterizzare il cibo dal punto di vista nutraceutico, oltre che nutrizionale. Perché bisogna distinguere l’aggettivo nutrizionale e nutraceutico. Nutrizionale significa caratterizzare un cibo dal punto di vista del contenuto in nutrienti: che possono essere le proteine, gli zuccheri, i lipidi, macronutrienti; ma anche micronutrienti come vitamine e sali minerali. Caratterizzarlo dal punto di vista nutraceutico vuol dire invece andare a cercare e analizzare il contenuto in sostanze particolari che hanno un valore salutistico, cioè un valore importante per la nostra salute. Per esempio il contenuto in polifenoli, in antocianine (mirtillo), in licopene (pomodoro), perché sono tutti composti che sono già noti in letteratura come composti che hanno un valore importante per la nostra salute»
Questo tipo di caratterizzazione che contributo può dare sul piano economico-commerciale?
«Sul piano del marketing può dare un grandissimo aiuto, perché come si diceva prima anche con altri relatori (Giovanni Belletti, docente di economia agraria all’Università di Firenze, ndr) è importante caratterizzare il prodotto. E un passo in più può essere rappresentato dalla caratterizzazione dal punto di vista salutistico. Perché se noi abbiamo il mirtillo delle montagne pistoiesi raccolto a mano, naturale, non coltivato, noi possiamo venderlo a un certo prezzo, se lo caratterizziamo e distinguiamo dagli altri mirtilli, ad esempio da quelli coltivati intensivamente in America, o coltivati in maniera convenzionale. Se noi riusciamo a caratterizzarlo e a dargli un valore in più dimostrando che ha un contenuto in polifenoli più elevato, un contenuto in antocianine più elevato, valori antiossidanti più elevati. Allora a quel punto potremo utilizzare questi dati per il marketing e vendere meglio».
Come ha spiegato lei, il valore nutraceutico cambia anche a seconda della varietà, ma conta anche il luogo di coltivazione, vero?
«Certamente, lo dicevo prima. Valorizzare un prodotto dal punto di vista del terroir, quindi del territorio, vuol dire anche, come nel caso del fagiolo di Sorana, dire che questo prodotto è stato coltivato in un terreno sano, con l’aria pulita e l’acqua pulita».
Ecco questo incide molto sui valori nutraceutici dei prodotti?
«Sì, incide molto, perché i lavori che sono stati fatti riguardano soprattutto la messa a confronto di prodotti coltivati in maniera biologica o in maniera convenzionale o in un suolo di un certo tipo o di un altro. E si è visto ad esempio che il contenuto di polifenoli cambia moltissimo se, nel caso del carciofo o del pomodoro, la pianta è coltivata biologicamente oppure no. Sì, cambia con la varietà. E cambia all’interno della stessa varietà a seconda di come e dove è coltivata. Molte volte è il suolo che fa la differenza. Il suolo lo consideriamo sempre troppo poco, perché consideriamo di più altre variabili nel prodotto. Ma il suolo da cui proviene, dove è stato coltivato un prodotto, è fondamentale».
A che punto siamo nella valorizzazione del fagiolo di Sorana?
«Tutto il possibile non è stato ancora fatto. Perché il fagiolo di Sorana potrebbe essere ulteriormente caratterizzato. Perché abbiamo un elenco di valori nutraceutici di vari tipi di fagioli (fagiolo rosso, il pinto, il bianco, il canelino), ma noi del fagiolo di Sorana non sappiamo niente da questo punto di vista. E quindi sarebbe importante non solo conoscere il contenuto in proteine, lipidi e zuccheri e sostanze minerali, ma sapere anche i valori nutraceutici di questo fagiolo, per dare un impulso anche al marketing…».
…quindi, ad esempio, quali parametri potrebbe essere interessante conoscere?
«Il contenuto in polifenoli e il valore antiossidante: potrebbe essere già un modo per caratterizzarlo ulteriormente»
Perciò consiglia di fare una ricerca?
«Sì, certamente»
E il vostro centro potrebbe farla?
«Sì».
Le prime due reazioni a tale proposta, raccolte subito a caldo dal cronista, sono state piuttosto freddine. Giuliano Calvetti di Slow Food Valinievole ha prima ricordato che il fagiolo di Sorana viene venduto tutto, non ha livelli produttivi tali da comportare il rischio di rimanere invenduto. Nonostante un prezzo nei mercati diretti, tipo il mercato della terra di Slow Food a Montecatini, che si aggira intorno ai 22 euro al kg. Quindi «piuttosto caro». Concetto ribadito dalla produttrice di fagiolo di Sorana Sara Viti, intervenuta all’incontro presso l’Accademia dei Georgofili, che ha aggiunto che il prodotto viene venduto sostanzialmente solo in Toscana, ad eccezione degli acquisti da parte di ristoranti stellati anche stranieri. Insomma, entrambi hanno espresso delle riserve sulla possibilità e l’opportunità di aumentare il prezzo del fagiolo di Sorana. Sara Viti non ha comunque chiuso le porte alla proposta, sollevando però la questione: chi dovrebbe pagare lo studio sui valori nutraceutici?
Lorenzo Sandiford
Come era stato anticipato dagli organizzatori: «Quest’anno ci buttiamo nelle corse con il Carro dedicato alla Formula Uno e abbiamo pensato di omaggiare il fumetto dell’Orso Sasha & Co. E salperemo con tutti voi sulla mitica Barca nelle acque infestate da coriandoli e allegria. Inoltre – proseguono gli organizzatori dello storico Carnevale – abbiamo ben altri quattro carri costruiti dai nostri “maestri cartai” dipinti dai bambini delle scuole locali di Collodi e degli Alberghi di Pescia. È inutile ricordare che la festa per l’occasione sarà ricca di sorprese. Si alterneranno nelle tre domeniche gruppi di animatori di “Buona la prima” che intratterranno i piccini con la baby dance, trucca bimbi e giocoleria; la C&J Eventi presenterà il Castello di Frozen; Elsa Anna Olaf con gli spettacoli live tratti dal Film “Frozen e il regno del Ghiaccio”. Saranno presenti anche I Karacongioli i pazzi folletti, gnomi della nostra fantasia che allieteranno con la giocoleria e spettacoli da strada. Non mancheranno attrazioni delle giostre con i seggiolini volanti come il “Baby Calcinculo” e la Pesca a Sorpresa oltre che il gonfiabile per favorire la gara fra genitori e figli “Palla al Centro”».
Redazione
Oggi iniziano sulla Sr 435 Lucchese, i lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale in località Barile-Spazzavento nel comune di Pistoia, per un importo di € 108.000.
Compatibilmente con il meteo, seguiranno, centro 30/40 giorni, i lavori relativi agli altri interventi già programmati:
- Lavori di rifacimento al piano viabile e ai giunti di dilatazione del viadotto sul torrente Brana della Sp 47 Tangenziale Est in comune di Pistoia, per un importo di € 307.000 (con inizio presunto nel mese di marzo);
- Lavori di manutenzione straordinaria di alcuni tratti della pavimentazione della Sp 17 Pistoia-Femminamorta e della Sp 32 Nievole-Avaglio, e dell'intero tratto della Sp 51 Ponte Teglia-Badi, per un importo complessivo di € 155.000;
- Lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione in pietra sul ponte del Duomo a Pescia sulla Sr 435 Lucchese e riasfaltatura di un tratto della SR 66 in località Casini- Catena nel comune di Quarrata, per un importo di € 100.000;
- Lavori di manutenzione straordinaria delle alberature con ripristino della pavimentazione lungo via Garibaldi sulla Sr 435 Lucchese nel comune di Pescia, per un importo di € 90.000;
- Lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino di tre rotatorie sulla Sp 26 Camporcioni, per un importo complessivo di € 80.000;
- Lavori di rifacimento del manto stradale lungo vari tratti della Sr 436 Francesca e della Sp 22 del Porrione e del Terzo, per un importo complessivo di € 135.000.
Il presidente Rinaldo Vanni si dice soddisfatto per la rapidità con cui è stata data attuazione alle gare e all'assegnazione di interventi approvati a novembre con il bilancio 2017, anche se consapevole che la situazione delle strade provinciali e regionali richiederebbe maggiori risorse rispetto a quelle scarse che sono in questo momento a disposizione della Provincia. Tuttavia l'impegno della Provincia proseguirà nella ricerca di nuove risorse con l'obiettivo di dare risposte alle problematiche della viabilità sul territorio provinciale.
Redazione