mefit, mercato fiori piante della toscana

C’è una Consulta tecnica operativa, ma la cabina di regia politica votata da Consiglio e Giunta non è mai partita. L’interrogazione di Spelletti riporta il tema sul terreno della responsabilità pubblica.

Sul MEFIT,  Alessio Spelletti ha ragione. Non per spirito di opposizione, ma per semplice aritmetica amministrativa.

Il punto è semplice: mentre il confronto tecnico con le categorie esiste ed è attivo, il livello di controllo politico previsto dagli atti ufficiali del Comune non è mai partito.

E quando si parla di un’azienda speciale partecipata al 100% dal Comune di Pescia, la distinzione non è formale, ma sostanziale.

Il MEFIT non è un’entità astratta. È un’azienda pubblica.

Questo significa una cosa molto semplice: se qualcosa va storto, ne risponde il Comune. E quindi i cittadini.

Non a caso l’amministrazione ha dovuto fornire garanzie a istituti di credito per anticipare risorse che verranno poi rimborsate. Tradotto: il rischio non è teorico, è reale.

Oggi non si tratta di riscrivere un progetto in corsa, ma di vigilare su come viene attuato.

Ora siamo nella fase del “poi”, che è sempre la più scomoda. Un po’ come il proverbio di Fibbialla.

A rendere il quadro più chiaro c’è un fatto preciso: al MEFIT esiste una Consulta di Mercato, disciplinata da un regolamento approvato nel febbraio 2025.

È un organo consultivo, tecnico, presieduto dall’Amministratore Unico dell’Azienda Speciale, che riunisce le associazioni di categoria e affronta anche lo stato di avanzamento del progetto RENDIAM.

Ma la Consulta, per sua natura, non ha funzioni di indirizzo politico. I suoi pareri non sono vincolanti.

Non sostituisce il ruolo di una cabina di regia istituzionale. Nel regolamento non vi è alcun riferimento al Consiglio comunale o alla Giunta come soggetti chiamati a esercitare un controllo politico sul progetto.

Ed è qui il nodo sollevato dall’interrogazione: il confronto tecnico c’è, quello politico no.

La cabina di regia votata dal Consiglio comunale e istituita dalla Giunta avrebbe dovuto garantire trasparenza, indirizzo e controllo su tempi e metodi di lavoro.

Non per rallentare, ma per assumersi una responsabilità pubblica.

C’è infine un aspetto che non può essere ignorato.

Discutere tutto nelle sedi previste serve anche a evitare dubbi e sospetti: che bandi e finanziamenti, se non adeguatamente condivisi, possano sembrare una scarpetta già pronta per il ballo.

Il MEFIT non è un dettaglio. È un’infrastruttura strategica per il territorio e per la sua economia.

Proprio per questo merita attenzione, trasparenza e responsabilità.

L’interrogazione presentata in Consiglio comunale richiama atti votati e decisioni che attendono di essere attuate.

Una richiesta di chiarezza che riguarda i cittadini, chiamati a capire come vengono gestite risorse pubbliche e quali strumenti di controllo siano realmente operativi.

Una risposta che, ad oggi, resta attesa.

Andrea Vitali – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 24 gennaio 2026

News Floraviva

Meteo locali

Pistoia.Valdinievole.news: il giornale web per tutte le notizie da Pistoia e la Valdinievole. Scopri le ultime novità di cronaca e sul territorio, come agro-ambiente, salute, politica, economia, arte, turismo-sport, enogastronomia, cultura, spettacolo e eventi. Resta sempre informato iscrivendoti alla nostra newsletter giornaliera direttamente sulla tua email.

News letter gratuita

Iscriviti alla newsletter di Pistoia.Valdinievole.News.

Basta inserire la tua email qui sotto.

Iscriviti

Snapshot