Si torna spesso a parlare di infrastrutture soltanto quando un'opera viene finanziata o inaugurata. È un errore. Le infrastrutture non sono semplicemente opere pubbliche: sono il presupposto sul quale si costruiscono sviluppo economico, attrattività dei territori e qualità della vita.
Per questo ritengo che, nei prossimi anni, Pistoia e la Valdinievole si troveranno di fronte a una sfida decisiva. I rischi sono più vicini di quanto si possa immaginare e riguardano due realtà che, pur condividendo molti interessi, dovranno affrontare questioni differenti ma strettamente collegate.
Per Pistoia il tema sarà il rapporto con l'area metropolitana fiorentina. Quando la tramvia raggiungerà Campi Bisenzio e successivamente Prato, diventerà ancora più importante garantire un collegamento rapido ed efficiente tra Pistoia e questo nuovo sistema di mobilità. Il rischio è che la città perda competitività proprio mentre il baricentro economico della Toscana centrale continua a rafforzarsi.
Per la Valdinievole la questione appare ancora più delicata. Se non verrà realizzato il raddoppio della linea ferroviaria verso Lucca, il territorio rischierà un progressivo isolamento. Da una parte potrebbe non beneficiare pienamente dell'aumento delle corse verso Firenze che interesserà Pistoia; dall'altra continuerebbe a non disporre di un collegamento adeguato verso Lucca. Sarebbe una doppia penalizzazione destinata a incidere sulle prospettive di sviluppo dell'intera area.
Per questo credo che occorra costruire una battaglia condivisa. Con Pistoia per rafforzare il collegamento con Firenze e con Lucca per completare un sistema ferroviario capace di rendere realmente competitivo il territorio della Valdinievole.
I dati economici dimostrano che le aree meglio collegate sono anche quelle che crescono di più. È sufficiente osservare l'andamento della Città Metropolitana di Firenze, che continua a registrare tassi di sviluppo superiori rispetto ad altre parti della Toscana. Tuttavia, anche Firenze dovrà affrontare una sfida: ridurre progressivamente il traffico privato e investire sempre di più in una mobilità pubblica efficiente e integrata. Senza questa evoluzione, anche il suo modello di crescita rischia di rallentare.
La questione, quindi, non riguarda soltanto la Valdinievole o Pistoia. Riguarda l'intera Toscana.
Lo sviluppo non può concentrarsi in un unico polo. Una regione è tanto più forte quanto più riesce a distribuire opportunità, servizi e collegamenti tra i suoi territori.
Lo slogan che sintetizza questa prospettiva potrebbe essere semplice:
«Una Toscana più forte è una Toscana più diffusa e più collegata.»
Antonio Abenate