Il Dipartimento di Prevenzione indica i comportamenti utili per limitare i focolai larvali in giardini, cortili e balconi.
I comportamenti quotidiani
Eliminare le raccolte di acqua stagnante è la prima misura indicata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana centro per limitare la proliferazione delle zanzare. Annaffiatoi, secchi, giochi da esterno, piccole piscine, abbeveratoi e ciotole per animali devono essere svuotati con regolarità. Il Dipartimento invita inoltre a evitare ristagni sui teloni, mantenere pulite le grondaie e lasciare asciugare i sottovasi almeno ogni cinque giorni. Cisterne e contenitori per l’acqua piovana devono essere chiusi con coperchi o reti antizanzara.
I trattamenti larvicidi
Secondo quanto riportato dall’Asl, i trattamenti larvicidi restano indicati nelle raccolte d’acqua che non possono essere eliminate, come pozzetti, caditoie e tombini. «Le zanzare trovano il loro ambiente ideale in qualsiasi raccolta di acqua stagnante, anche di piccole dimensioni», spiega Debora Bacciotti, tecnico della prevenzione del Gruppo dipartimentale Infestanti. Il periodo indicato per i trattamenti va da aprile a ottobre e può proseguire anche a novembre, quando le condizioni climatiche favoriscono ancora lo sviluppo degli insetti.
Monitoraggio e trattamenti adulticidi
Il Dipartimento ricorda che la delibera regionale toscana numero 582 del 23 maggio 2022 vieta i trattamenti adulticidi programmati a calendario. Questi interventi possono essere autorizzati in presenza di emergenze sanitarie legate alle arbovirosi o in situazioni documentate da specifiche indagini ambientali ed entomologiche. Da maggio a ottobre il Gruppo dipartimentale Infestanti monitora inoltre i siti sensibili attraverso una rete di ovitrappole installate nei presidi ospedalieri dell’Asl Toscana centro, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.
Redazione
© Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 20/7/26