A San Quirico circa ottanta cittadini e rappresentanti delle dieci Castella. Il Comitato valuta nuove iniziative e chiede ascolto alle istituzioni.

 

Sono salito a San Quirico perché lo avevo promesso ai miei unici padroni: i lettori.

Speravo anche di trovare un po’ di fresco. L’assemblea era prevista in piazza, ma qualche goccia di pioggia ha spinto gli organizzatori nella sala del circolo Arci. Un forno. Anche se la temperatura più alta l’ha raggiunta il dibattito.

Non ho trovato la solita riunione di paese. Ho trovato circa ottanta persone, rappresentanti delle dieci Castella, Pro Loco, Misericordie, circoli e associazioni. Qualche giovane, forse un 10-15%. Gli altri, come me, “diversamente giovani”.

La notizia è questa: la Valleriana prova a parlare con una sola voce.

L’Associazione Comitato Valleriana, nata da poco più di un anno, riunisce le dieci Castella e diverse realtà del territorio. Durante l’incontro è stato ribadito il carattere apolitico e apartitico del Comitato.

Le proposte emerse sono tutte da valutare: incontro o esposto al Prefetto, coinvolgimento della Regione Toscana, manifestazioni pubbliche, nuove segnalazioni dai paesi. Tra le ipotesi anche la riconsegna simbolica delle tessere elettorali al Comune e il tema dell’autodeterminazione dell’area montana.

Prima di tutto, però, il Comitato vuole tentare un ultimo passaggio istituzionale: chiedere un incontro con i vertici del Comune di Pescia.

Proprio nel giorno dell’assemblea, l’amministrazione aveva diffuso una nota nella quale ricordava gli 1,6 milioni di euro anticipati per la montagna. Nessun rappresentante della giunta era presente all’incontro.

Non si sono viste presenze nemmeno dai banchi dell’opposizione. Alcuni esponenti li avevo incrociati poco prima alla Pieve, a cena. Nota di colore, certo. Ma in una serata così anche le assenze parlano.

Tornando verso valle continuavo a pensare a una domanda.

Pescia è il Comune territorialmente più esteso della provincia di Pistoia e gran parte del suo territorio è montagna. Eppure, quando si parla di aree interne, Unione dei Comuni, Gal, distretti rurali e forestali, Distretto della Castagna, fondi europei o progetti di sviluppo, la domanda resta sempre la stessa.

Pescia c’è?

E soprattutto: con quale peso, con quale strategia e con quale capacità di rappresentare il proprio territorio?

Una montagna si difende soprattutto costruendo una visione.

Se saprà restare unita, la Valleriana da ieri sera ha una voce. Adesso resta da capire chi avrà voglia di ascoltarla.

Andrea Vitali
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – (2/7/26)

 
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