Pd Serravalle: troppi dubbi su ampliamento discarica

Il Pd di Serravalle interviene in merito all'ampliamento della discarica del Cassero: "Troppe domande sono rimaste senza risposta".

"Dalla assemblea sulla discarica del Cassero, oltre a un atteggiamento strafottente del Vicesindaco Gorbi, sono emersi una serie di elementi che ci preoccupano particolarmente.
Troppe domande, che i cittadini continuano a farsi, sono rimaste senza risposta:
perché il Comitato cittadino della discarica non è stato informato per tempo del procedimento presentato da Herambiente in Regione? L'impressione è che questa informazione non ci sia stata data scientemente, sia da parte della società Herambiente, sia da parte – e questo è più grave - dell'amministrazione comunale che, da quanto emerso in assemblea, era al corrente del procedimento;
come mai non ci sono più tracce della contrarietà dichiarata nei confronti della discarica della Maggioranza che governa il Comune, che aveva promesso la chiusura del Cassero, con il Sindaco che agitava le catene minacciando di usarle per legarsi all'ingresso;
perchè il Comitato cittadino è stato tenuto all'oscuro anche durante un recente incontro in discarica: bocche cucite non solo della Società Hera, ma anche da parte del vicesindaco che, come lui stesso ha ammesso subito dopo, era stato “informalmente” avvertito che si stavano rivalutando i quantitativi da abbancare in discarica, già in gennaio o forse ad inizio di febbraio;
appare inoltre “singolare” che emerga ora un “errore“ di non poco conto (se è vero che è pari circa al 12%) con il quale HeraAmbiente giustifica tutto;
occorre capire poi se i teli della discarica, possano sostenere il notevole aumento dei rifiuti. Si tratta di una questione non solo tecnica, ma che si intreccia direttamente con la ricaduta sull'ambiente e con le garanzie per il futuro. Un tema che crediamo meriti di essere opportunamente approfondito.

Quello che è apparso chiaro è che il Comune non ha alcuna intenzione di contrastare l’ampliamento della discarica e il prolungamento della sua vita di altri 4 anni.

Al Vicesindaco Gorbi vorremmo ricordare che il palazzo comunale non è “casa sua” come ha urlato nel corso dell'Assemblea impedendo di fatto ad alcuni cittadini di potersi esprimere. Il palazzo comunale è casa di tutti e lui è questo dovrebbe garantire. I toni che si alzano in genere sono sinonimi di argomenti che mancano.
Consideriamo infine singolare la scena muta del Sindaco Lunardi che, ufficialmente è il “primo cittadino" di quella casa che il Vice urla essere sua.
Ma a questo siamo già ampiamente abituati".

Redazione

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