Firenze: “Orti botanici e collezionisti nell’introduzione delle specie esotiche”

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Giunta alla sua terza edizione la Dynamo Bike Challenge si svolge tra le suggestive montagne del pistoiese, in Toscana, fra l'Abetone, Maresca, Gavinana, San Marcello Pistoiese e Lizzano, tra percorsi su strada e per mountain bike. La partecipazione inizia al momento dell'iscrizione: ogni ciclista, infatti, diventa fundraiser, coinvolgendo amici e conoscenti e impegnandosi a raggiungere il proprio obiettivo di raccolta.
"Chi partecipa alla Dynamo Bike Challenge contribuisce a sviluppare un modello che in Italia rappresenta ancora una sfida culturale - riconosce Vincenzo Manes, a capo della Fondazione Dynamo -: la raccolta e aggregazione di fondi grazie all'impegno del singolo sportivo. Con il Dynamo Camp cerchiamo di combattere per quel diritto alla felicità che per sfortuna viene tolto a questi ragazzi".
Dynamo Bike Challenge, che si ispira al modello anglossassone del Pan Massachusetts Challenge, nella prima edizione ha raccolto 59mila euro; mentre nel 2014 sono stati 511 partecipanti che hanno aggregato donazioni, assieme alle sponsorizzazioni fatte dalle aziende, per un totale 174.994 euro.
Oggi, a nove giorni dalla corsa, sono già stati raccolti fondi per un ammontare di 106.648 €.
Redazione floraviva

È la Fabbrica dell'Ossi, il circolo Arci gestito dall'associazione Lucignolo in via Fiorentina 50/9, ad ospitare Storia di un burattino, uno splendido lavoro in cui il messinese Lelio Bonaccorso affrontava, nel 2007, quel dramma dei migranti che è letteralmente esploso negli ultimi giorni, in origine pubblicato dalla webzine Verticalismi.
Un tema difficile e sofferto, rappresentato con sensibilità, partecipazione, attenzione dall'autore; la mostra sarà visitabile fino a sabato 9 maggio, giorno in cui piazza del Grano, via S.Maria e via dell'Acqua ospiteranno la convention, di giovedì, venerdì e sabato in orario serale, e domenica 3 maggio dalle 9 al tramonto.
Lelio Bonaccorso nasce a Messina il 02 agosto 1982, ed è fumettista, illustratore e insegnante della Scuola del Fumetto di Palermo e di Messina. Nel 2009, su testi di Marco Rizzo, pubblica "Peppino Impastato un giullare contro la mafia" (BeccoGiallo, Ankama, Sylvester), con cui vince il Premio Satira Forte dei Marmi, il Premio Giancarlo Siani a Napoli e il Premio Boscarato come miglior sceneggiatura. Nel 2011 pubblica “Gli ultimi giorni di Marco Pantani” (Rizzoli-Lizard, Sylvester), “Primo” (Edizioni BD), “Que Viva el Che Guevara” (Becco Giallo, Panini-Spagna), “Gli Arancini di Montalbano” di Camilleri (Gazzetta dello Sport), sceneggiati da Marco Rizzo; nel 2012 disegna nella serie “Fear itself the homefront” (Marvel) e “The Unxeptable” (DC-Vertigo). Nel 2012 pubblica “L'invasione degli scarafaggi, la mafia spiegata ai bambini” sceneggiato da Marco Rizzo, (Beccogiallo), e al Festival Internazionale del fumetto di Lione rappresenta l'Italia in “Webtrip”, fumetto europeo, ambientando una storia tra Messina e Palermo. Tra il 2013 e il 2014 disegna tre storie brevi edite sulla “Lettura” del Corriere della Sera. Nel 2014 escono “Jan Karski-l'uomo che scoprì l'Olocausto” (Rizzoli-Lizard, Steinkis, Alteir) sceneggiato da Marco Rizzo, e “419 African Mafia” (Ankama Editions). Ha pubblicato anche in Spagna, Francia, Olanda, Belgio, Usa, Canada, America Latina, Polonia. Con la “Triskelion Film Company” di cui è fra i fondatori, collabora su prodotti cinematografici come “Giostra serie web” e il videoclip “U Piscispada”. Il suo sito web è http://bonaccorsolelio.blogspot.it.
L'ingresso è gratuito dietro presentazione di tessera Arci.
Giovedì 23, alle 17, la Libreria del Fumetto L'Elefante, in viale Europa a Pescia, ospiterà la conferenza stampa di presentazione di Pescia, Fumetto e Dintorni, cui parteciperanno Emanuele Cutsodontis, presidente di Avis Pescia; Aya Karakri, dell'associazione Tsubaki No Temple; Andrea Martini, titolare de L'Elefante; Maurizio Giuntini, presidente dell'associazione Lucignolo; gli assessori alla cultura e al sociale del Comune di Pescia, Barbara Vittiman ed Elisa Romoli.
Redazione Floraviva

Non sempre capita di conoscere l'intimità di un artista, quella vera, non quella ricostruita in una strampalata biografia fatta di eccessi e strane abitudini. Jannina ci permette invece di conoscere una parte davvero intima di sé: la sua casa in via dei Colletti a Pescia, che per il 2 e il 9 maggio sarà aperta a tutti gli interessati che intendono conoscere la “strana” signora che gira per la città con un cappello in testa. La mostra inizia con un appuntamento-aperitivo presso "Franco" in Piazza Mazzini, 26, a Pescia: dalle 17.00 alle 19.00 partiranno da qui piccoli gruppi di persone, che dopo aver fatto aperitivo e ammirato otto opere di Jannina esposte all'interno del bistrot, potranno recarsi nella casa dell'artista, aperta per l'occasione. Si dice che si può giudicare un'artista soltanto quando si sono viste almeno sette delle sue opere, ma le otto che Jannina esporrà da "Franco" vi condurranno dritti alla sua casa per soddisfare il desiderio di conoscere davvero i ritratti, i panorami di Pescia e gli interni dipinti dalla sua abile mano. Jannina Veit Teuten è conosciuta soprattutto per i suoi 140 acquarelli realizzati nell'incredibile progetto "Via Francigena", partito da Canterbury e conclusosi a Roma. Con questa insolita mostra l’artista vuole invece far conoscere il suo lato di pittrice di oli su tela per mostrare uno scorcio diverso sulla sua opera. Trasferitasi a Pescia nel 2002, Jannina ha trascorso una vita davvero colorata, come a lei piace definirla. La sua straordinaria capacità viene scoperta dal direttore della sua scuola, quando lei ha soltanto otto anni, ma si era già dimostrata capace di produrre un acquarello che aveva catturato l’attenzione di tutti. A quattordici anni inizia a frequentare l’Istituto d’Arte e qui si diploma, successivamente, all’età di vent’anni, si trasferisce a Londra dove lavora come grafica per grandi agenzie di pubblicità e comunicazione. Arrivata a trent’anni, nel 1970, decide di voler imparare la lingua del nonno italiano e giunge a Firenze in Piazza dei Ciompi, nell’antica dimora di Lorenzo Ghiberti. Qui passa numerosi weekend a Settignano dove ha modo di dipingere dei magnifici scorci sulla campagna toscana. Arrivano poi i sette e difficili anni trascorsi in macchina lungo la Via Francigena, vivendo per strada e dipingendo i veri luoghi di questo cammino per cui sarà definita dal critico d’arte, Marzio Dall’Acqua, “pellegrina della luce”. Passano poi 23 mostre in 18 mesi in cui Jannina porta in giro personalmente i piccoli capolavori realizzati in questo progetto. Oggi, i quadri che arredano la sua casa Pescia sono frutto di tutta questa sua vita: da un paesaggio naturalistico realizzato all’età di sedici anni in Inghilterra, sino ai più recenti lavori che ritraggono l’intimità dei gesti quotidiani o piccoli bouquet di fiori.
Anna Lazzerini


«Il paesaggio è stato un tema che ha attraversato la mia vita, anche se fino a 15 anni fa era più legato alle foto di reportage, in cui raccontavo dei luoghi».
Così inizia la risposta a Floraviva, attirata dai suoi notevoli scatti paesaggistici e non solo, di Claudio Minghi, fotografo classe 1954 con alle spalle una laurea in architettura. Un pesciatino doc che ha iniziato a fotografare ormai cinquant’anni orsono, all’età di 10 anni, sotto la guida del padre, «con la sua Kodak Retinette, una macchina con obiettivo estraibile a soffietto, completamente manuale», come ricorda lui stesso. La prima reflex, una Canon ftb, se la comprò a 19 anni e da quel momento la sua passione per la fotografia decollò. Per diversi anni si è dedicato alle stampe in bianco e nero, fino al passaggio alle diapositive nel 1979 in occasione di un viaggio a Capo Nord. Nel 1981 ha fondato un circolo fotografico a Pescia e per qualche hanno ha partecipato a concorsi patrocinati FIAF. Poi dal 1986 al 1996 si è specializzato nella fotografia di reportage e subacquea, realizzando tra l’altro diverse proiezioni sonorizzate in dissolvenza incrociata. Nel 2004 è iniziata la svolta digitale e la partecipazione a gruppi fotografici su Internet, e adesso fa parte dello staff di Artfreelife.com, un sito che seleziona fotografie di buon livello di fotografi di tutto il mondo.
Al momento Claudio Minghi si dedica prevalentemente alla foto di paesaggio, con incursioni saltuarie nella macro. Ed è proprio su questi filoni del suo lavoro che Floraviva lo ha voluto sentire. «Da quando c’è stato il passaggio al digitale – prosegue la risposta di Minghi - i reportage fotografici hanno meno spazio, e vengono più spesso presentate foto singole. E dunque il paesaggio viene pensato nell’ottica del singolo scatto: c’è più la ricerca di un’immagine artistica che deve dare un’emozione, con maggiore attenzione alla composizione, alla resa dei colori, ecc. La tecnologia digitale ci offre molti strumenti sia in ripresa che in post produzione e le immagini non sono mai semplici fotocopie della realtà. Anche se io rimango della vecchia scuola e le mie sono sempre fotografie del reale, che viene interpretato, ma non tradito o stravolto».
E quali sono i soggetti privilegiati da Claudio Minghi in questa nuova fase? «Sono scatti legati al territorio in cui vivo, la Toscana quindi e in particolare tutta l’area del Padule di Fucecchio, che ha bisogno di essere valorizzata meglio». Perché? Non è stata ben fotografata? «No, girano anche foto bellissime del padule fra gli addetti ai lavori. Ma da un punto di vista turistico e del grande pubblico non è così, e questo territorio è poco conosciuto. C’è molto lavoro da fare in questa direzione. Ma non c’è bisogno dei soliti depliant carini, bisogna saperlo riprodurre in modo artistico il paesaggio».
Proprio in questa pubblicazione cartacea di Floraviva, per accompagnare la presente intervista a Minghi, è stata scelta una sua suggestiva foto in macro di un’ape che sembra atterrare su un rosmarino in fiore. Gli chiediamo cosa rappresentino per lui le fotografie macro: un capitolo del lavoro che sta portando avanti sul paesaggio? «No, io vivo le foto in macro e close-up come un’esperienza a sé stante. Le scatto nei momenti di relax, senza una progettazione dietro. Non le faccio in maniera tradizionale e approccio più scientifico, con il cavalletto ecc. Per me si tratta di un’esperienza più ludica». Eppure i risultati sono ottimi, a giudicare dall’esempio dell’ape sul rosmarino, e viene spontanea la domanda: non pensa che questa tipologia di scatti potrebbe essere utile anche alla causa della promozione del florovivaismo del distretto e di prodotti quali le piante e i fiori? «Penso di sì, che potrebbe esserlo – risponde -. Anzi credo che potrebbe rivelarsi decisiva, una bella immagine regala sempre emozioni».
Altre foto di Claudio Minghi si possono trovare qui: www.500px.com/ClaudioMinghi.
Lorenzo Sandiford

Carmen Consoli torna dal vivo con ‘L'abitudine di tornare Tour’, la nuova tournée tratta dal suo ultimo omonimo album. E dopo le affollate date di Roma e Milano, sabato 18 aprile, alle ore 21, sarà il Mandela Forum di Firenze (viale Paoli) ad aprire le porte alla cantantessa (ingresso dalle ore 19 - biglietti da 27 a 40 euro).
L'artista dà una nuova veste al live con la grinta e l'energia di due donne a dettare la base ritmica che vede al basso Luciana Luccini e alla batteria Fiamma Cardani. E mentre la nuova formazione musicale si completa con Roberto Procaccini alle tastiere e Massimo Roccaforte alla chitarra, quote rosa si vedono anche nel reparto tecnico, con Camilla Ferrari al disegno luci.
Un live 'al femminile' quindi per Carmen che, abbandonata l'atmosfera più intima dei teatri, ritorna nei grandi spazi dei palasport di tutta Italia
Primo settore 40 euro; secondo settore 35 euro; terzo settore 30 euro; parterre in piedi 27 euro.
Prevendite Box Office tel 055 210804; Ticket One tel. 892 101
Info tel. 055.667566 - www.bitconcerti.it - www.otrlive.it
Redazione Floraviva

Alla conferenza “Considerazioni sul tema del giardino nella dimensione della cultura e dell’arte” interverranno Padre Alfredo Centra, Direttore del Collegio San Giuseppe di Torino: "Il giardino nella letteratura: considerazioni". Seguirà la Dott.ssa Donatella Taverna, curatrice delle stagioni culturali del Collegio, con l'intervento del titolo: "Il giardino come luogo dell'epifania del Dio nella cultura iranica". Il Dott.Francesco De Caria, curatore delle stagioni culturali del Collegio, parlerà de "Il giardino nell'arte figurativa: alcune linee di evoluzione". Il Dott.Xavier De Maistre, maestro incisore di fama internazionale, parlerà di "Giardini e parchi nell'opera incisoria contemporanea: riflessioni sulla genesi delle proprie stampe incise". Modererà la conferenza la Dott.ssa Carla Lomi. Saranno così approfondite molte tematiche del giardino nel suo stretto rapporto con la cultura e la letteratura occidentale e orientale in un viaggio affascinante tra immagini evocative, che dalle arti antiche si ricollegano al presente, grazie alle incisioni di parchi e giardini di Xavier de Maistre.
Redazione Floraviva

Finale tutta finlandese al "Late March Match Race": vittoria di Olli-Pekka Lumijarvi, con alla tattica il danese Sten Mohr, sul connazionale Antti Luhta: 7 vittorie su 7 nel round robin e vittoria al meglio delle due nella finale per lo skipper scandinavo, al n.21 nella ranking list mondiale. Otto team, provenienti da tutta Europa, si sono affrontati nelle acque del Golfo di Follonica, in un fine settimana dalle condizioni meteo perfette. Un round robin, semi-finali e finali sono stati ultimati, per un totale di 30 regate disputate.
Il Late March Match Race ha visto la partecipazione di 8 equipaggi, in rappresentanza di 5 nazioni. Favorito il finlandese Olli-Pekka Lumijarvi (21 nella ranking list mondiale), che si è dimostrato all’altezza delle aspettative, conquistando il primo posto. Al secondo posto il team, anch’esso favorito, del finlandese Antti Luhta (al 27mo posto nella ranking list), mentre la disputa per il terzo e quarto posto è stata vinta dallo svedese Jacob Wilson, che ha avuto la meglio sui tedeschi capitanati da Adrian Maier Ring. Il Comitato di Regata è stato presieduto da Carlo Giuliano Tosi, mentre il Chief Umpire era la francese Bernadette Delbart. L’evento era organizzato dal Club Nautico Scarlino con la collaborazione di Millenium Sails, e il supporto tecnico di Marina di Scarlino e Scarlino Yacht Service. Il prossimo evento del Club Nautico Scarlino sarà lo Scarlino Team Race, in programma dal 17 al 19 aprile, con il formato del 2K Team Racing.
Redazione Floraviva
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