Nella giornata di domenica 9 marzo a San Quirico di Valleriana, frazione del comune di Pescia (PT), si terrà la Sagra del Neccio, giunta quest'anno alla 46ª edizione. La sagra è un'ottima occasione per visitare lo splendido borgo medievale di San Quirico, immerso nel verde della cosiddetta Svizzera Pesciatina, facente parte della Montagna Pistoiese. Negli stand gastronomici, allestiti nella centrale Piazza Garibaldi, si potranno gustare i tipici necci, cioè crêpe di farina di castagne, farciti con ricotta, Nutella o formaggio. Gli stand rimarranno aperti nel pomeriggio, dalle 14:00 alle 19:00.
Partitioggi a Sochi, in Russia, gli XI Giochiinvernaliparalimpici. Cisaràanchel'Italia, con un delegazioneformatada 35 atleti (dicuiunoguida), a cacciadialtremedagliedopoquelleconquistatedainormodotatiaiGiochiOlimpiciconclusi circa 2 settimane fa.
"Non saranno - ha commentato la vicepresidentedellaRegioneStefaniaSaccardi, titolareanchedelladelegaallo sport - deiGiochi 'minori', ma un momentospeciale in cuiindividuidotatidiunastraordinariadeterminazione, passione e volontàsimetteranno in gara non soltanto per mettersi al collounamedaglia ma soprattutto per confrontarsi, condividereesperienzebellissime e vivere un sogno. Il mioaugurioallaspedizioneitalianaèdiotteneretantissimesoddisfazioni".
Dal 5 al 18 Maggio 2014 presso la BibliotecadiPesciaèpossibilevisitare la mostra “Ad occhiaperti: leggerel’alboillustrato”. La BibliotecacomunalediPesciaospital'ultima data diquestabellaesposizione "didattica" itinerante.
L'esposzioneècostituitadapannelliespositivi, libri e indicazionidilettura per conosceregliaspettipiùsignificatividell’alboillustrato: dalformatodeilibri, aidiversistilidelleimmagini, dalrapportotra parole e figure all’importanza del ritmo, dailibrisenza parole a quellicheinvitanoillettore a giocare.
L’obiettivoèquellodi far conoscere e apprezzare la ricchezza e la varietàdiquestaparticolare forma dinarrazione e svelare la magia del raccontochenasceintrecciandoimmagini e parole con creatività.
La mostraèvisitabiledurantel’orariodiaperturadellabiblioteca, ha fattovarietappesulterritorionellebibliotechepistoiesiedèstatarealizzata in collaborazione con l’AssociazioneHamelin e ilcontributodellaRegionetoscana.
Per informazioni: Bibliotecacomunale Carlo Magnani Via SismondiPescia0572 490949
Mercoledì 26 a Pistoia e giovedì 27 febbraio a Pescia. Il progettopromossodallaProvinciainsiemeall’IstitutostoricodellaResistenzasirivolgeallescuolesuperiori e aidocenti
Due nuovi incontri, dedicati alla storia dell’India e alla conquista dell’indipendenza, nell’ambito del progetto per le scuole Scenari del XX secolo, realizzato dalla Provincia in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea di Pistoia.
“Dalmovimentoindipendentistaallelottegandhiane”èiltitolodelleconferenze, chesisvolgerannomercoledì 26 febbraio, ore 10.30, pressol’Aula Magna dell’istitutoprofessionalePacinottidiPistoia, per i ragazzidellescuolesuperioripistoiesi, e giovedì 27 febbraio, ore 10.30 pressol’Aula Magna dell’ITCMarchidiPescia, per glistudentidellaValdinievole. Tutte e due gliappuntamentivedranno la presenza in qualitàdirelatricedella prof.ssa StefaniaCavaliere, docentepressol’UniversitàdegliStudidi Napoli l’Orientale. Non solo, nelpomeriggio del giorno 26 (ore 15, pressol’Istitutoprofessionale De FranceschidiPistoia) la stessarelatricetratterà la tematica “Le lottecomunitariste e le politiche del dopoguerra in India” con un gruppodidocentidellescuolesuperiorichehannoaderitoall’iniziativa. Si trattadella prima delletregiornatediformazionedestinateagliinsegnantinell’ambito del progetto, chevedranno la partecipazioneanche del prof. Francesco Di Bartolo (sulseparatismosiciliano) e del prof. DanieleCeschin (sull’esododellacittadinanzadiTreviso). Ai due incontri con i ragazziparteciperannol’assessoreall’Istruzione, Paolo Magnanensi, e ilpresidentedell’IstitutoStoricodellaResistenza e dell’EtàContemporanea, Roberto Barontini. Sarannopresenti circa 100 studentidell’IstitutoPacini, a Pistoia, e oltre 150 degliIstitutiLorenzini e Sismondi/Pacinotti, a Pescia.
Il progetto “Scenari del XX secolo” è nato nell’a.s. 1999/2000 ed ogni anno coinvolge numerosi Istituti Superiori., con l’obbiettivo di promuovere la ricerca sui temi della memoria, la conoscenza e l’interazione con altre culture, il valore della solidarietà e l’educazione alla tolleranza. Gli approfondimenti sono realizzati mediante conferenze, mostre documentarie, seminari, convegni di studio e corsi di aggiornamento per docenti. Oggetto di approfondimento per questo anno scolastico è la storia dell’India, da colonia a stato indipendente e sino ai nostri giorni, con particolare attenzione al raggiungimento dell’indipendenza statuale attraverso un metodo di lotta basato sulla non violenza. Il percorso che prende il via dagli ultimi anni dell’ottocento, attraverso l’opera dei leader Mohandas Karamchand Gandhi, e Mohammed Alì Ginna, tratterà sia del raggiungimento dell’indipendenza dal dominio inglese, sia della successiva separazione in due stati indipendenti e sovrani costituitisi su base religiosa fino alla nascita del Pakistan orientale.
Stefania Cavaliere - Nota biografica Ricercatrice di Lingua e Letteratura hindi presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Studi Indologici e Tibetologici presso l’Università di Torino e un perfezionamento all’estero dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Jawaharlal Nehru University di Delhi. Le sue ricerche si focalizzano sulla letteratura hindi del periodo Mughal, in particolare sulle rappresentazioni letterararie degli eventi storici e delle nuove commistioni socio-culturali indo-islamiche. Si interessa di estetica classica indiana e di temi sociali nella letteratura contemporanea. Ha pubblicato i volumi Moonlight of the Emperor Jahangir’s glory. Critical Edition and English Translation of the Jaha?gira Jasa Candrika by Kesavadasa (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Series Minor, Napoli, 2010); Gurumala.Papers in honour of Shyam Manohar Pandey (Annali 68/2008, Napoli, 2012) e la traduzione italiana di quattro racconti di scrittrici indiane contemporanee, (Mannu Bha??ari, Mamta Kaliya, Mehrunnisa Parvez, U?a Priya?vada, L’albero dai fiori di fuoco, a cura di Stefania Cavaliere, Aracne editrice, 2009). Fra i suoi articoli in corso di stampa, “Religious Syncretism and Literary Innovation. New Perspectives on Bhakti and Rasas in the Vijñanagita by Keshavdas”. Texts and Traditions in Early Modern North India. Oxford University Press, New Delhi.
Passa anche da Collodi e da Pescia la seconda edizione di Dynamo Bike Challenge, prima Gran Fondo organizzata con uno specifico scopo benefico, si terrà il 24 e 25 maggio 2014 sulle colline della lunigiana e del pistoiese. È questa la prima novità della Gran Fondo che chiama amatori e cicloturisti ad una due giorni di corsa tra natura e solidarietà. La Dynamo Bike Challenge 2014 partirà da Lucca per poi attraversarele località della Lunigiana, Collodi, Pescia, Montecatini, fino a raggiungere Limestre, dove ha casa Dynamo Camp. Un percorso suggestivo dal punto di vista turistico e che, come nella prima edizione in cui da Firenze aveva toccato Montecatini e poi Limestre, offre ai ciclisti un tracciato impegnativo, disegnato assieme ai tecnici della Federazione Italiana Ciclismo anche quest’anno patrocinatore dell’iniziativa. Nuovo anche il sito della corsa, www.dynamobikechallenge.org, che presenta, in una veste grafica rinnovata e più agevole per la navigazione, tutte le novità organizzative della corsa e permette da subito le iscrizioni online e l’altrettanto avvincente sfida per la raccolta fondi. Chi sceglie di partecipare alla Dynamo Bike Challenge, infatti, indipendentemente dalla categoria e dal percorso, si impegna a raccogliere fondi fra amici, conoscenti e colleghi, destinati a sostenere le attività di Dynamo Camp. In questo modo tutti i partecipanti diventano ciclisti fundraiser, gareggiando oltre che per il traguardo sportivo anche per quello della solidarietà. Le nuove tariffe di iscrizione prevedono una quota di 40 euro per un giorno e di 55 euro per due giorni. Ed è previsto anche il “ciclista virtuale”, l’appassionato che pur non potendo partecipare fisicamente alla corsa su strada sceglie di gareggiare nella raccolta fondi (l’iscrizione costa per lui 15 euro).
Il Percorso La Dynamo Bike Challenge è su due giorni, 24 e 25 maggio, e più percorsi (amatori e cicloturisti). Sabato 24 maggio la tappa per i cicloamatori, va da Lucca a Limestre, è di circa 120 km, con intertappa a Montecatini, e si snoda lungo il tracciato, Lucca, Collodi, Montecatini, Pescia, Bagni di Lucca, Limestre. La tappa per i cicloturisti va da Lucca Montecatini, è di circa 40 km. Domenica 25 maggio ci saranno tre percorsi ad anello da Limestre a Limestre con partenza e arrivo davanti al Dynamo Camp, che toccheranno tra le località Campotizzoro, Prataccio, La Lima, Piano degli Ontani, San Marcello Pistoiese: i cicloamatori potranno scegliere tra la tappa lunga di 90 km oppure la tappa media di 50 km; mentre per i cicloturisti è prevista una tappa corta di 20 km. Il Dynamo Camp Dynamo Camp è la prima struttura di terapia ricreativa in Italia che accoglie gratuitamente per periodi di vacanza e svago bambini affetti da patologie gravi e croniche. Offre a centinaia di bambini la possibilità di riappropriarsi della propria infanzia attraverso un programma che in totale sicurezza e allegria che li porti a ritrovare e acquisire fiducia in loro stessi e nelle proprie potenzialità. Il Camp prevede anche programmi specifici per tutta la famiglia che ha dovuto affrontare la delicata situazione della malattia. È situato nel cuore della Toscana, inserito in un’oasi affiliata WWF, a Limestre, in provincia di Pistoia. Questi i numeri del progetto Dynamo Camp del 2013, al settimo anno di attività: 1163 bambini accolti in modo completamente gratuito per periodi di vacanza e svago secondo programmi di Terapia Ricreativa; 157 famiglie; 17 programmi; 54 patologie accolte, con prevalenza di patologie oncoematologiche, neurologiche e diabete; un network di riferimento di 72 ospedali e 50 associazioni di patologia in Italia e all’estero; uno staff di 49 dipendenti; 54 persone di staff stagionale; 20 medici e 25 infermieri presenti durante i programmi di Dynamo Camp nell’anno; 620 volontari donano il proprio tempo, intelligenza e cuore. Dynamo Camp è finanziato in modo interamente privato. Il Fundraising della Dynamo Bike Challenge Iscrivendosi alla Gran Fondo il cicloamatore diventa sostenitore di Dynamo Camp e si impegna ad attivarsi per ottenere un traguardo di raccolta fondi, come fundraiser. Dal momento dell’iscrizione, ipartecipanti avranno a disposizione fino al giorno della gara per raccogliere a loro volta contributi da amici, colleghi, conoscenti e in generale dal pubblico, che sponsorizzino la loro corsa e sostengano la mission e l’obiettivo: aiutare Dynamo Camp. Fundraiser sarà anche il ciclista virtuale, colui che vuole donare, che crede e sostiene la mission della Dynamo Bike Challenge e che saprà coinvolgere altre persone a sostenerlo in questa sfida, ma che “pedalerà” comodamente da casa. Pan Massachusset Challenge L’evento si ispira alla “Pan Massachusetts Challenge”, gara ciclistica statunitense nata nel 1980 per finanziare la lotta contro il cancro che, in 33 anni di attività, ha raccolto 375 milioni di dollari, arrivando a coinvolgere 5.500 ciclisti da 36 stati americani e 8 nazioni, diventando l’appuntamento sportivo di fundraising di maggior successo in Nord America.
Per maggiori informazioni: www.dynamobikechallenge.org
Firenze: dafebbraio ad aprilediecioccasioni per ammiraregliagrumirariintrodotti a Firenzedai Medici
ProfumidiprimaveraallaLimonaiadiBoboli, cheapre le sue porte per alcunevisitestraordinarie: dieciappuntamentidafebbraio a fine aprile, in cuisipotràpasseggiaretralimoni, cedri, pompelmi, mandarini e limetteimmersinellabellezzasenza tempo del piùamatogiardinodiFirenze.
Un’occasioneunica per ammirare le piantediagrumi, ricoveratenellaLimonaiadurante i mesiinvernali e destinatedamaggio a ottobre a diverse ubicazioniall’interno del Giardino: tuttediscendentidallevarietàcoltivate al tempo dei Medici.
Un vero viaggio tra natura e storia, per scoprire molte specie rare, spettacolari da vedere e di grande valore, come l’arancio scannellato introdotto a Firenze da Francesco I dei Medici, o l’agrume "Bizzarria", con il quale Ferdinando II arricchì la collezione di Boboli.
Leggerezza, semplicità e legame con ilterritorio. Sonoqueste le trelevesucuipunterannogli chef stellatiquesto San Valentino: verdure, pesce e fruttatrionfanosulletavoledegliinnamorati. Per il 14 febbraiogli chef italianiconsiglianodiutilizzareprodottistagionali e diqualità, legatiallatradizione e rigorosamente made in Italy. Indicazioni per la “mise en table” dellafoodblogger Paola Sucato
Altrochecibimoltospeziati e con aromi pesanti.Quest’anno sulletavoledegliinnamoratitrionfanopiattisemplici e genuini, preparati con ingredientinaturali e menosofisticati, adatti a tutti i tipi diinnamorati, daipiùgiovani a quellipiùmaturi. Secondo 8 chef stellatisu 10 (79%) quest’anno a San Valentino vinconotradizione e ricetteregionali, realizzate con prodottilegati al territorio - come carciofi, cavolfiore, ma anchemelograno e gamberi - preferiti alcaviale e ostriche e riconosciuti come alimenti ad alto contenutoafrodisiaco. A San Valentino quest’annotrionfa, quindi, la tradizioneculinariaitaliana, con i suoisaporiantichi ma rassicuranti e con ingredientisemplici e senza tempo. Gliingredientipiùindicatidagli chef? Carciofi (62%), gamberi (57%), verza (55%), fragole (51%), legumi (47%), cavolfiore (44%), perchésonoprodotti con un saporefacilmentericonoscibile (51%), legati al territori o diprovenienza (48%), capacidistimolare la fantasia (35%).
E’ quanto emerge dauno studio promossoda“Polli Cooking Lab”, l’Osservatoriosulletendenzealimentaridell’omonimaaziendatoscana, condottoattraversointerviste a 110 illustri chef nazionali per approfondirequalesarà la tendenza a tavola per questo San Valentino.
L’approcciodegli chef al San Valentino èdiversodiregione in regione: quasi 6 su 10 (58%) proporranno un menùspecifico, con percentualipiùaltechesiregistrano in particolare al Nord (64%). Uno chef su 3 (31%) non punteràsull’effetto “San Valentino”, immaginandochequest’annomoltecoppiedeciderannodiorganizzarsi a casa o preferirannoandare al cinema. Qualisono le caratteristicheprincipali per ilperfetto“menùdegliinnamorati”?Leggerezza (45%), semplicità (37%) e legame con ilterritorio (34%), in linea con le richieste in cucina e le aspettativedapartedellecoppieinnamorate.
ArcangeloDandini, responsabile chef del ristorante“Arcangelo”di Roma, ciillustra i suoiconsigli per questo San Valentino. “Il melograno, fin dall'antichità, èstatoconsideratoilsimbolodell’eros, del proibito. Qualemomentomigliore per esaltarloche la festadegliinnamorati? Ioinizierei con unainsalatadimelograno e orzoperlato, continuerei con unavellutatadicavolfiore, caramello al cumino e polveredicaffè. Proseguirei con un risotto, riccidi mare, pomodoroconfit e ricotta, poi deicrostacei, deigambericotti in un brodoallavaniglia e pepebiancoabbinati a dellepuntarelle in insalata con carcioficrudi. Concluderei come dessert con un belcioccolatobiancoliquido, capperi, zenzero e olio evo, a cuisipuòabbinareilsuccodimelograno per richiamare l'apertura.”
Qualisono i prodottipiùutilizzatiper la realizzazione del menùdi San Valentino? Ai primipostitroviamocarciofi (62%), gamberi (57%), verza (55%), fragole (51%), legumi (47%), cavolfiore (44%) e spezie (44%). Prodottiitaliani, classici, ma checombinati in manieracreativastimolano la fantasia e possonodareuncontenutoaltamenteafrodisiaco.
Per quasi 8 chef su 10 (79%) la tavoladegliinnamorati per questo 2014 saràall’insegnadellatradizioneregionaleculinariaitaliana. Unatendenza in linea con quellacheè la filosofiadimolti chef italiani, legati al proprioterritorio. E’ questoilcasodiAurora Mazzucchelli, chef stellato del ristorante“Marconi”di Bologna. “San Valentino èunafestamoltosentita a livellodiristorazione. I piatti in tendenzadevonoessereabbastanzaleggeri, buoni e belliesteticamente. Punteròprincipalmentesupesce e verdura, sempre in un contestodistagionalità e forte legame con ilterritorio. Partirei con un antipasto dipesce, dove non mancano le olive e i capperi come contorno, per poi passare ad una pasta frescaall’uovo, con ripieni al formaggio, al pesce, oppure gnocchi, evitando paste pesanti. In alternativa, consigliereiunavellutatadizucca, adatta al periodo, gnocchettinidiparmigiano o dipatate con delle verdure dentro, o anchedellezuppedicavolonero e patate”.
Come preparare la tavolail 14 febbraio?“Il San Valentino dovrebbetrovaremoltopiùspazioall’internodella casa o comunque in un ambientefamiliare per almeno un membrodellacoppia. Per riscoprireunacertaintimità – afferma la foodblogger Paola Sucato - ancheglioggetti a tavoladevonoavere un valoreintimo e sentimentale: fiori, candele, profumispeziati e dellabuonamusicadifondo non possono non mancare. La tavola, siaessacircolare o rettangolare, ha bisognodivedervalorizzati i due posti, giocando con le lucied i colori, soprattuttoilrosso”. Alcuneideeparticolari?“Sorpresa, intimità e romanticismovannoriscoperti – prosegue la Sucato - consiglioquindidiprepararsigiàdaora con unaseriedioggetti: daidolci al cioccolato o a forma dicuore, dalletovaglieparticolaricherichiamanoilconcettodicoppia, tuttodeveessereimprontatosullasorpresa e sullariscopertadell’intimità”.
A trionfaresulletavoledegliinnamoratisaranno, quindi, iprodotticlassici del Made in Italy, diversi a secondadelletradizioniculinariechevarianodiregione in regione, accostati e rivisitati per l’occasione, ancheda un puntodi vista esteticoperché, secondogli chef, i prodottiitalianihanno un saporefacilmentericonoscibile (54%), sonorassicuranti (49%) e, per l’occasione, capacidistimolare la fantasia dicoppia (36%).
Menodi un meseall’inaugurazionediAnteprimediToscana, l’eventocheuniscetutte le anteprime in un unicocartellone. Si iniziail 16 febbraioallaFortezzadaBassodiFirenze con la quartaedizionedi Buy Wine (Firenze, 16-17 febbraio 2014), workshop internazionaleorganizzatodall’AgenziaregionaleToscanaPromozione per favorirel’incontrotra la Toscana del vino e il trade internazionale. 258 i produttoripartecipanticheincontreranno 296 buyer stranieri per due intense giornatedicontrattazione. Sempreil 16 febbraioallaFortezza, per la prima voltanellastoriadell’enologiaregionale, siterranno le anteprimedelledenominazioniemergenti: ValdarnodiSopra Doc, Carmignano, Bolgheri, TerraticodiBibbona, Elba, Val diCornia, Montecucco, MorellinodiScansano, Cortona, Chianti e sue sottozone (Chianti Collisenesi, Chianti ColliFiorentini, Chianti Rufina).
Nato nel 2009, Buy Wine si sta consolidando sempre di più, a livello internazionale, come punto di riferimento per il trade internazionale interessato al vino toscano, come dimostra l’incremento del 40% delle presenze di buyer esteri rispetto all’edizione 2013. Una compagine di 296 operatori provenienti da 33 paesi cheallaFortezzadaBasso potranno degustare e ordinare i vini delledenominazioniemergenti toscane. Un patrimonio enologico rappresentato a Buy Wine da 258 produttori provenienti da quasi tutte le province della regione. Guidano la classifica per territorio Firenze e Siena, rispettivamente con 81 e 80 aziende, seguite da: Grosseto (36), Livorno (21), Arezzo(17), Pisa (8), Lucca (7), Prato (5) e Pistoia (3).
Nell’edizione 2013, si sono tenuti a Buy Wine 5760 incontri B2B per un giro d’affari, stimato, di 860 mila euro.
Concluse le contrattazioni della Fortezza, Anteprime di Toscana si estenderà all’intero territorio toscano e alle anteprime dei consorzi toscani storici: Vino Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, Chianti Classico e Brunello di Montalcino.
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