Il Comune avvia la vendita delle aree di Riatri acquistate nei primi anni Duemila. Un solo ex proprietario ha accettato la restituzione.
ALTOPASCIO – Il Comune ha avviato l'iter per la vendita dei terreni in località Riatri, acquisiti nei primi anni Duemila per realizzare una piscina comunale mai costruita. Secondo quanto comunicato dall'amministrazione, le aree sono state inserite nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato dalla giunta il 4 novembre 2025. Il Comune ha contattato gli originari proprietari per proporre la restituzione dei terreni, con prezzi adeguati alle condizioni attuali. Soltanto uno ha accettato. Per le restanti aree si procederà quindi con un'asta pubblica, secondo il regolamento comunale.
Il progetto della piscina mai realizzato
Nei primi anni Duemila l'amministrazione comunale aveva previsto la costruzione di un centro natatorio attraverso un'operazione di project financing. I terreni erano stati acquisiti mediante procedure di esproprio, concluse con accordi di bonaria cessione sottoscritti con tutti i proprietari. Come ricostruito nella nota del Comune, la ditta affidataria non avviò i lavori, anche a seguito di un provvedimento della magistratura, estraneo alla vicenda di Altopascio, che ne aveva bloccato l'operatività. Il progetto fu successivamente eliminato dal piano delle opere pubbliche per gli elevati costi e la mancanza di finanziamenti.
Le ragioni della scelta del Comune
Secondo quanto riferito dall'amministrazione, i terreni si trovano oggi in stato di abbandono. Un eventuale intervento richiederebbe risorse economiche che il Comune dichiara di non avere a disposizione e di non prevedere di poter reperire in futuro. Venute meno le finalità per cui le aree erano state acquisite, l'amministrazione ha quindi deciso di procedere alla loro alienazione, prevedendo la vendita tramite asta pubblica per i terreni non restituiti agli originari proprietari.
Redazione
© Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 29/10/26
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