Secondo Confindustria Toscana Nord le discariche per rifiuti speciali potrebbero essere usate anche per gli urbani. Interviene la presidente Fabia Romagnoli.
L’ipotesi sull’uso delle discariche
Le discariche destinate ai rifiuti speciali non recuperabili, come quelle presenti a Monsummano e Serravalle, potrebbero essere utilizzate anche per i rifiuti urbani. L’ipotesi, secondo quanto riportato da quanto emerso nei giorni scorsi dalla commissione consiliare Ambiente della Regione Toscana, sarebbe legata alle difficoltà di smaltimento dei rifiuti urbani nell’ATO Toscana Centro, l’ambito territoriale che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia. La questione è richiamata in una nota diffusa da Confindustria Toscana Nord.
Le dichiarazioni di Confindustria Toscana Nord
“Le imprese non sono affatto propense a utilizzare le discariche, essendo consapevoli che per i loro rifiuti si tratta della soluzione meno qualificante dal punto di vista ambientale”, afferma la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli nella nota. La presidente aggiunge che le aziende spingono per ampliare le possibilità di riciclo e per ridurre i volumi dei rifiuti, chiedendo alla Regione Toscana di riaprire il tavolo sull’economia circolare per favorire anche sperimentazioni industriali sull’utilizzo dei materiali di scarto. Romagnoli osserva inoltre che, se le discariche regionali fossero utilizzate anche per i rifiuti urbani, gli spazi disponibili per i rifiuti speciali non recuperabili delle imprese potrebbero ridursi ulteriormente, con il rischio di doverli inviare fuori regione o all’estero.
Il contesto del sistema rifiuti
Nella stessa comunicazione si richiama anche una nota diffusa a gennaio dall’ATO Toscana Centro, organismo che riunisce 65 comuni delle province di Firenze, Prato e Pistoia. Secondo quanto si legge nel documento, nonostante l’aumento della raccolta differenziata e la presenza di impianti per il trattamento della frazione organica e meccanica, il sistema soffre ancora della mancanza di impianti di chiusura del ciclo per i rifiuti non altrimenti valorizzabili. Confindustria Toscana Nord sostiene che la gestione dei rifiuti dovrebbe puntare al recupero di materia e, dove questo non sia possibile, alla produzione di energia, nel rispetto del principio di prossimità.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – (12/3/26)
