All’indomani della commemorazione protesta in Consiglio regionale contro la seduta a porte chiuse
La protesta in aula
Alessandro Tomasi ha lasciato l’aula del Consiglio regionale insieme agli altri consiglieri di opposizione. È accaduto all’indomani della commemorazione del Giorno del Ricordo. La decisione è stata presa dopo la scelta della Regione Toscana di svolgere la seduta solenne a porte chiuse, senza interventi e senza partecipazione esterna.
Le motivazioni
Secondo Tomasi, la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata non può essere celebrata limitando il confronto pubblico. L’ex sindaco di Pistoia ha ricordato che per anni questa pagina di storia non ha trovato spazio nei libri di scuola. Da qui la scelta di un gesto politico, per ribadire che quella vicenda non deve essere ridimensionata.
Il precedente del 2018 a Pistoia

Nel 2018, appena eletto sindaco, Tomasi promosse l’installazione di una targa commemorativa a Pistoia insieme ad associazioni del territorio. L’iniziativa arrivò a quattordici anni dall’istituzione per legge del Giorno del Ricordo. Un atto pensato per dare visibilità a una tragedia a lungo rimasta ai margini del dibattito pubblico.
A.V. – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 11/2/26