Il sindaco di Pescia contro il decreto del Governo e replica alle accuse di immobilismo: “La scuola pubblica non si difende con i tagli”
Il decreto e lo “schiaffo” al territorio
È arrivato il decreto del Commissario ad acta nominato dal Governo per il dimensionamento scolastico, che dispone l’accorpamento di 16 istituti in Toscana, tra cui quello tra l’Istituto Agrario “D. Anzilotti” e il Liceo “Lorenzini” di Pescia. Una decisione assunta nonostante la sospensione degli accorpamenti da parte della Regione Toscana e la contrarietà espressa dall’Amministrazione comunale e dalle organizzazioni sindacali, definita dal Comune come uno schiaffo al territorio.
La posizione del sindaco e dell’Amministrazione
“Difenderemo fino all’ultimo la scuola pubblica e l’autonomia dei nostri istituti”, dichiara il sindaco Riccardo Franchi, ribadendo la linea dell’Amministrazione comunale. Secondo il Comune, l’accorpamento risponde esclusivamente a logiche di risparmio, con la riduzione di dirigenti scolastici e personale amministrativo, invece di puntare su investimenti per la qualità della didattica, la formazione dei giovani e il miglioramento di un’edilizia scolastica spesso inadeguata.
La replica alle critiche e il ricorso
L’Amministrazione Franchi è intervenuta anche per rispondere agli attacchi dell’ex sindaco di Pescia Oreste Giurlani, che tramite i social ha accusato la giunta di totale immobilismo sulla vicenda. Il Comune rivendica invece un impegno costante, portato avanti insieme agli altri Comuni della Valdinievole e in linea con le scelte della Regione Toscana. Resta ora l’attesa per l’esito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ultima possibilità per evitare conseguenze giudicate molto negative per il sistema scolastico locale.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 30/01/26