Visite nelle imprese, laboratori e progetti su tessile e calzature: “È di moda il mio futuro” aiuta gli studenti a conoscere professioni e percorsi.
Conoscere un mestiere prima di scegliere
Entrare in un’azienda tessile o calzaturiera, vedere come nasce un prodotto, conoscere le professionalità richieste e mettersi alla prova con progetti di design. È l’opportunità offerta agli studenti da “È di moda il mio futuro”, il progetto di Confindustria Toscana Nord rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di Lucca, Pistoia e Prato. Le scuole possono aderire entro il 19 ottobre. L’obiettivo dichiarato è fornire ai ragazzi strumenti per orientarsi nelle scelte dopo le medie, durante le superiori e, successivamente, fra prosecuzione degli studi e ingresso nel mondo del lavoro.
Dalla creatività alla tecnologia: i mestieri da scoprire
“Dieci anni fa siamo partiti da un'idea semplice: aiutare i ragazzi a scoprire un mondo che spesso hanno molto vicino, ma di cui non sempre colgono la ricchezza e le opportunità – commenta Andrea Cavicchi, delegato per l'Education di Confindustria Toscana Nord –. Dietro un tessuto, un capo o una calzatura ci sono creatività e tecnica, manualità e tecnologia, ricerca e design, e soprattutto tante professionalità diverse, alcune radicate nella tradizione dei nostri territori, altre nuove e in continua evoluzione”. Il progetto arriva quest’anno alla decima edizione dopo aver coinvolto, secondo i dati forniti da Confindustria Toscana Nord, 7.000 studenti, 26 scuole e 55 aziende.
Visite nelle imprese e progetti per gli studenti
Per gli studenti delle superiori sono previste visite nelle aziende tessili di Prato e in quelle calzaturiere della Valdinievole. I ragazzi potranno cimentarsi con moodboard digitali e con i progetti “Il cappotto del futuro: dalla tradizione all'innovazione” e “Le sneakers del futuro: identità, innovazione e design in movimento”, lavorando anche su materiali, sostenibilità, tecnologia e comunicazione. Per gli studenti delle medie sono invece previsti un incontro di orientamento il 7 novembre e il concorso “Una T-shirt per i 10 anni di È di moda il mio futuro”. “Oggi non basta avere un'idea o saper realizzare un prodotto, bisogna anche saperlo raccontare”, sottolinea Cavicchi, spiegando che nell’edizione 2026 agli studenti sarà chiesto anche di presentare, spiegare e documentare i propri progetti.