Il sindaco di Pescia e 17 associazioni chiedono alla Soprintendenza di Lucca di rivedere l'installazione del corrimano sul ponte.
La richiesta del Comune e delle associazioni
Il sindaco di Pescia Riccardo Franchi e 17 associazioni del territorio hanno sottoscritto una lettera aperta, datata 19 ottobre 2026, per chiedere la revisione del progetto di installazione di una ringhiera o corrimano sul Ponte del Duomo. L'appello è indirizzato alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, alla Provincia di Pistoia e alla Regione Toscana. Secondo quanto riportato nella lettera, il progetto è stato approvato dalla Provincia nel 2021 e ha ricevuto il parere favorevole della Soprintendenza di Firenze, mentre quella di Lucca non si sarebbe ancora espressa.
Le osservazioni sulla sicurezza e sul monumento
Nella lettera, i firmatari chiedono un ulteriore approfondimento delle motivazioni di sicurezza legate all'altezza del parapetto, che ritengono coerente con quella delle sponde cittadine lungo viale Forti/Buozzi e viale Garibaldi. Propongono di valutare, nel rispetto delle norme, l'impiego di un'adeguata segnaletica in alternativa alla nuova struttura. Secondo il sindaco e le associazioni, l'aggiunta di un corrimano rischierebbe di alterare le caratteristiche del monumento. Nel documento viene richiamato anche il confronto con il Ponte Santa Trinita di Firenze.
La storia del ponte e le associazioni firmatarie
Il Ponte del Duomo fu ricostruito nel dopoguerra secondo il principio del “com'era, dov'era”, anche grazie al contributo volontario dei cittadini, su progetto dell'architetto Lando Bartoli e dell'ingegnere Mario Focacci, come ricorda la lettera. Tra i firmatari figurano Amici dei Musei e dei Monumenti di Pescia, Amici di Pescia, ANPI, CAI Pescia, CEDACOT, FAI Valdinievole, Fondazione Poma, Istituto Storico Lucchese, L'Officina delle Arti, Lions Club Pescia, Museo della Carta, Pinacoteca di San Michele, Proloco, Rione Santa Maria, Rione San Francesco, Quelli con Pescia nel Cuore e Torre di Avvistamento – Monte a Pescia. Il documento prevede la possibilità di ulteriori adesioni.
Redazione