Fatti saltare 32 scrutini al Fedi-Fermi. La FLC CGIL chiede modifiche alla riforma degli istituti tecnici, dal mantenimento di organici e monte ore allo stop alla Formazione Scuola Lavoro dal secondo anno, e mette a disposizione i propri legali per le famiglie.
La mobilitazione contro la riforma
La FLC CGIL di Pistoia continua la mobilitazione contro la riforma degli istituti tecnici voluta dal ministro Valditara. In una nota, il sindacato parla di ricadute occupazionali e di una diminuzione del valore formativo generale, unitario e nazionale dell'istruzione secondaria di secondo grado.
Le iniziative già avviate
La FLC CGIL ricorda di aver già proclamato lo sciopero del 7 maggio e di avere attualmente in corso due forme di protesta: lo sciopero delle attività aggiuntive e quello degli scrutini delle classi non terminali. Il sindacato segnala inoltre che all'ITTS "Fedi-Fermi" di Pistoia sono saltati 32 scrutini delle classi non terminali, pari al 100% di quelli programmati, che dovranno essere riconvocati entro i termini previsti dalla normativa.
Le richieste e le prossime iniziative
La FLC CGIL afferma di aver predisposto proposte di emendamento alla riforma chiedendo l'eliminazione della flessibilità introdotta dal provvedimento, il mantenimento degli organici senza accorpamenti tra insegnamenti, la salvaguardia del monte ore delle singole discipline e lo stop all'avvio della Formazione Scuola Lavoro dal secondo anno del primo biennio. Il sindacato comunica inoltre di aver messo a disposizione delle famiglie i propri legali per eventuali azioni nei confronti del Ministero dell'Istruzione e del Merito e annuncia che, se la riforma non sarà modificata, saranno avviate nuove iniziative di mobilitazione a partire da settembre con l'inizio dell'anno scolastico 2026/27.
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© Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 14/6/26