Alessandro Michelucci

Alessandro Michelucci, presidente AVI a Confcommercio Pistoia e Prato: "Coinvolgimento fin dalla gestazione fondamentale"

Una voce autorevole del settore vivaistico, Alessandro Michelucci, presidente dell'Associazione Vivaisti Italiani (AVI), ha sollevato critiche riguardo all'iniziativa "Green Valley" promossa da Confcommercio Pistoia e Prato. Il presidente Michelucci ha espresso preoccupazione per il fatto che il progetto sia stato sviluppato senza un coinvolgimento reale del Distretto Vivaistico di Pistoia e dei suoi referenti, che comprendono rappresentanti delle aziende, degli amministratori pubblici, delle università e di tutti gli attori economici e sindacali che collaborano quotidianamente con il vivaismo pistoiese.

"L'elaborazione di progetti che riguardano il nostro comparto produttivo dovrebbe essere condivisa fin dalla gestazione con il Distretto Vivaistico di Pistoia", ha sottolineato Michelucci, evidenziando l'importanza di coinvolgere gli attori chiave fin dalle prime fasi di sviluppo. La mancanza di coinvolgimento iniziale è stata definita "estremamente sbagliata nel metodo".

Il presidente di AVI ha anche espresso perplessità sulla scelta del nome "Green Valley", ritenendo che potrebbe creare confusione riguardo alle due accezioni del termine "green". Da un lato, esso si riferisce al mondo vegetale, coinvolgendo solamente i produttori di piante; dall'altro, si riferisce al concetto di "ecologico", riguardante ogni attività volta a preservare l'ambiente senza causare danni o inquinamento, coinvolgendo diversi settori.

Tuttavia, nonostante le critiche, Michelucci ha chiarito che l'Associazione Vivaisti Italiani è aperta a condividere iniziative che possano migliorare le attività economiche del settore e la qualità di vita, collaborando con altre realtà produttive e territori. Ha evidenziato come AVI abbia già dimostrato il proprio impegno in questo senso, come testimoniato dalle iniziative intraprese insieme al Comune di Prato sin dal 2018 nell'ambito di "Prato Urban Jungle".

Il presidente di AVI ha sottolineato l'impegno del comparto vivaistico nella promozione dell'economia circolare e della sostenibilità, aspetti sui quali il settore è all'avanguardia. Attraverso la sperimentazione e l'implementazione di tecniche di coltivazione meno impattanti e la ricerca sulla circolarità dei substrati, delle acque e degli scarti vegetali, il settore vivaistico si impegna da anni nella tutela dell'ambiente e nell'adozione di pratiche sostenibili. Questi temi sono stati ulteriormente approfonditi durante l'ultima assemblea del Distretto Vivaistico, presieduta da Ferrini.

L'Associazione Vivaisti Italiani continuerà a esprimere il proprio punto di vista e a collaborare con gli attori coinvolti nella promozione di iniziative che portino benefici al settore, mantenendo sempre al centro l'impegno per la sostenibilità e la tutela dell'ambiente.

Redazione

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