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Tutti il giorno le notizie per Pistoia e la Valdinievole
Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.275 i casi complessivi ad oggi a Firenze (12 in più rispetto a ieri), 556 a Prato, 756 a Pistoia (1 in più), 1.056 a Massa, 1.381 a Lucca (1 in più), 948 a Pisa (2 in più), 484 a Livorno, 693 ad Arezzo, 430 a Siena (1 in più), 408 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. 13 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 3 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.
La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 280 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 408 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 542 casi x100.000 abitanti, Lucca con 356, Firenze con 324, la più bassa Livorno con 145.
Complessivamente, 365 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (15 in più rispetto a ieri, più 4,3%). Sono 1.249 (più 61 rispetto a ieri, più 5,1%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 934, Nord Ovest 248, Sud Est 67).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 15 (2 in più rispetto a ieri, più 15,4%), nessuno in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 8.944 (stabili rispetto a ieri): 132 persone “clinicamente guarite” (meno 1 rispetto a ieri, meno 0,8%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.812 (più 1 rispetto a ieri, più 0,01%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.
Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano quindi 1.134 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 173 a Massa Carrara, 143 a Lucca, 90 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,4 x100.000 residenti contro il 58,2 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (88,8 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (36,9 x100.000), il più basso a Grosseto (10,8 x100.000).
Per finanziare la riduzione tariffaria verranno utilizzate risorse comunali, provenienti dalla fiscalità generale del Comune e ammontanti a 600.000 euro. Definita nei giorni scorsi dalla giunta Tomasi, la manovra sulla Tari passerà ora al consiglio comunale, chiamato a discuterla e approvarla durante la tre giorni di lavori che ha inizio oggi, mercoledì 29 luglio.
Sulla Tassa sui rifiuti l'Amministrazione era già intervenuta precedentemente per posticipare le scadenze Tari per tutte le categorie, domestiche e non domestiche. Il pagamento del primo bollettino degli avvisi domestici è slittato al 16 giugno (e quindi non più il 16 aprile, come stabilito inizialmente), mentre quello delle utenze non domestiche è andato al 16 settembre.
In considerazione dei gravi effetti del Covid-19 sulle attività commerciali, la giunta Tomasi ha stabilito un'ulteriore misura: la gratuità dei parcheggi Ceppo e Pertini fino al 6 gennaio 2021, come forma di incentivo alla frequentazione del centro storico a seguito del periodo di quarantena.
Gli eventuali tagliandi di abbonamenti già acquistati, semestrali o annuali, con tariffa 'viola' (ovvero con validità solo al Ceppo), devono essere conservati per prorogarne la validità. Rimane in essere la validità dell'abbonamento con tariffa 'marrone', utilizzabile nei parcheggi San Giorgio e Cavallotti.
Il sindaco di Pistoia sottolinea l’importanza di questa manovra nell’ambito di un’azione ben più ampia che è iniziata già ad aprile con l’adozione di misure di sostegno per l’economia locale e per quella fascia di popolazione che si trova in difficoltà. Molti sono stati infatti i provvedimenti legati alla fase emergenziale adottati dal Comune per agevolare la ripresa socioeconomica del territorio, facendo leva soprattutto su esenzioni, semplificazione dei procedimenti amministrativi e proroghe di appalti in corso. Per quanto riguarda il Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, il Comune ha previsto l'esenzione dal pagamento per gli ambulanti dei mercati e per i dehors per il periodo che va da marzo al 31 dicembre 2020. Inoltre, per i dehors è stata data la possibilità di richiedere l'ampliamento degli spazi, così da permettere maggiore distanziamento tra i tavoli, ma garantire comunque l'accesso a un numero congruo di clienti, mantenendo inalterato il rispetto dei parametri di sicurezza.
Nell’ambito delle misure già applicate dal Comune ci sono anche la gratuità per gli ingressi ai musei comunali e alle mostre organizzate per tutto il 2020 e la gratuità per tutto l'anno delle sale per i matrimoni, considerata l'impossibilità di utilizzare i locali di via Santa e per le limitate possibilità di utilizzo di altre sedi in considerazione delle norme di distanziamento.
Inoltre, per supportare le società sportive dilettantistiche e favorire la graduale ripresa delle attività ai vari livelli, sono stati posticipati al 31 dicembre i termini per il pagamento delle fatture dei mesi di gennaio, febbraio e in parte marzo, in cui le società hanno regolarmente fruito degli impianti. Applicata alle società dilettantistiche anche l'esenzione dal pagamento delle tariffe dovute all'Amministrazione comunale per l'utilizzo degli impianti sportivi dal momento della regolare ripresa delle attività e fino al 31 dicembre.
Applicata anche la riduzione dei canoni di concessione e locazione dei fondi commerciali di proprietà comunale.
Da bene simbolo della lotta alla mafia a simbolo di riscatto. Ed anche quest’anno la tenuta, 640 ettari nel senese, tra i comuni di Monteroni d’Arbia e Murlo, ha aperto i suoi cancelli e non ha rinunciato a celebrare l’anniversario: certo con numeri contingentati, imposti dall’emergenza sanitaria. Lo ha fatto con due eventi, uno all’aperto e l’altro virtuale, ai quali hanno partecipato, tra gli altri, la vicepresidente della Regione Monica Barni, l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, la prefetta di Siena Maria Forte, il direttore vicario dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia Saverio Ordine, i consiglieri regionali Simone Bezzini e Gabriele Bianchi.
La Toscana che lotta contro la mafia
Il primo è l’inaugurazione del “Percorso della Legalità”, un cammino collegato alla Via Francigena che passa vicino alla tenuta, che ne attraversa il cuore ed è puntellato da pannelli che ne raccontano la storia. Il secondo è un video, “Il riscatto della legalità: Suvignano e altre storie” (https://youtu.be/temQLV1VwQI), che raccoglie le testimonianze di chi affronta tutti i giorni sul campo i temi della legalità. Dal direttore della Dia Giuseppe Governale al presidente della commissione antimafia dell’assemblea legislativa siciliana Claudio Fava, figlio del giornalista Giuseppe Fava ucciso da Cosa Nostra nel 1984; dalla presidentessa della Fondazione Falcone, Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso nella strage di Capaci e che sequestrà nel 1983 la villa, fino al parlamentare Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo freddato dalla camorra. Da Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, a don Luigi Ciotti, presidente di Libera al giornalista Attilio Bolzoni. Da Letizia Battaglia, la fotografa delle contraddizioni di Palermo, a Roberto Vona, docente delle economie delle imprese criminali all’Università di Napoli.
Si tratta di testimonianze, racconti ed anche speranze di associazioni, giornalisti, vittime, rappresentanti delle istituzioni. Il video racconta anche il progetto della Regione per la tenuta, che intende farne un luogo con la doppia anima di centro per una cultura della legalità e azienda agricola votata alla biodiversità. Nel video intervengono sia il presidente della Toscana Enrico Rossi sia l’assessore alla legalità Vittorio Bugli. “Quest’anno non abbiamo potuto ripetere la grande festa del 2019 per Suvignano – spiega l’assessore - Tuttavia abbiamo voluto, assieme ai sindaci di Monteroni d’Arbia e di Murlo, mantenere questo appuntamento per sottolineare come la lotta per la legalità si nutre anche di simboli e di ricorrenze che le istituzioni hanno il dovere di mantenere”.
Una passeggiata … nella legalità
La storia inizia con un’azienda agricola, in Toscana, sequestrata nel 1983 ad un imprenditore palermitano legato a Cosa Nostra. Suvignano si scoprì allora al centro del malaffare di una criminalità che sciacquava ben lontano dalla Sicilia i suoi panni sporchi e reinvestiva i proèpri guadagni illeciti. Suvignano apparve come il buco nero che non ti saresti aspettato nella felice Toscana. Da lì inizia anche la storia raccontata dai dieci pannelli che accompagnano un passeggiata di un’ora nel cuore della tenuta, tracciato naturalistico e culturale allo stesso tempo. Il “Percorso della Legalità” è un sentiero facile e accessibile anche alle famiglie, che attraversa scorci di rara bellezza: un viaggio umano e storico attraverso le tappe della complicata e affascinante vicenda di Suvignano. E se questa sarà l’estate delle vacanze in Italia, è il momento giusto per visitare il complesso agricolo che si estende nel cuore del senese. Un percorso collegato peraltroi alla Via Francigena, la strada che da secoli percorrono pellegrini, camminatori e amanti del trekking, a cui si collega nel tratto Buonconvento-Siena. La deviazione per Suvignano è indicata da un totem di benvenuto, che fornisce le informazioni pratiche e il regolamento. Come per la Francigena, il percorso all’interno della Tenuta sarà di libero accesso ma, attraversando i terreni di una azienda agricola attiva e con allevamenti di animali, ci sono precisi comportamenti da rispettare. I cartelli renderanno facile e intuitivo l’itinerario, e segnaleranno anche i punti panoramici o le aree non fruibili al pubblico.
Un viaggio di storia, cultura civica e sostenibilità
I pannelli lungo il percorso - in italiano e in inglese, dotati anche di elementi tattili e in braille per i non vedenti e di codici QR per l’approfondimento sul web - raccontano una storia che forse non tutti conoscono in ogni aspetto. Si va dall’epoca più antica, quando già nella seconda metà del Duecento Suvignano era un passaggio alternativo alla Francigena nei periodi in cui le piogge e la neve rendevano impraticabile la via dei pellegrini, fino alla recente confisca del complesso agricolo alla mafia. Un pannello è dedicato ai giudici Falcone a Borsellino, che furono in prima linea nella lotta alla mafia e ne pagarono il prezzo più alto, quello della vita. Un altro pannello illustra la legge Rognoni-La Torre che ha segnato un passaggio fondamentale perché ha introdotto nel codice penale il reato di associazione di tipo mafioso.
Viene poi raccontato l’impegno della Regione Toscana per sostenere la cultura della legalità, soprattutto nei giovani: un esempio sono i campi antimafia, che in passato venivano organizzati in Sicilia, in Calabria ed altri luoghi del sud Italia sui terreni strappati alla criminalità organizzata, sostenuti almeno dal 2005 dalla Regione, e che dall’anno scorso si tengono anche a Suvignano. Un altro esempio è la “Biblioteca della Legalità”, che è ospitata nel Centro di Documentazione che da Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione, si affaccia su piazza Duomo e raccoglie documenti e atti delle inchieste parlamentari e dei processi sui misteri e i poteri occulti in Italia, le stragi, l’eversione e la mafia appunto, oltre ai fondi donati da magistrati, giornalisti e associazioni delle vittime. Una struttura praticamente unica dalle Alpi alla Sicilia e interamente pubblica, nata nel 1994. Una vera ‘casa della memoria’ (https://www.toscana-notizie.it/-/custodi-della-legalita-a-firenze-l-archivio-della-memoria-sulle-stragi-e-la-mafia).
C’è infine la parte che riguarda l’attività agricola di Suvignano, azienda agricola che ha sposato l’agro- biodiversità illustrata dai pannelli piantati lungo i i campi coltivati a grano, orzo e avena, i pascoli frequentati dagli allevamenti ovini, suini e equini e poi le coloniche, le officine, le stalle e i fabbricati destinati all’agriturismo. In uno di questi totem si illustra l’importanza dei prodotti agroalimentari tradizionali, che testimoniano il territorio e la cultura contadina toscana. Un altro pannello è dedicato agli orti della legalità, come esperienze di lavoro e di inclusione sociale.
“Abbiamo voluto valorizzare la grande bellezza della Tenuta di Suvignano e il suo alto valore simbolico fornendo ai visitatori una guida che li accompagnerà alla scoperta di questo patrimonio restituito alla legalità - dice l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli - Sarà anche un modo per ricordare l’impegno delle persone che si sono adoperate affinché Suvignano e tanti altri beni che appartenevano alla mafia, potessero tornare a beneficio della comunità. Oggi il nostro desiderio è quello di far rinascere Suvignano con caratteristiche totalmente innovative come la promozione della cultura della legalità e la valorizzazione delle risorse del territorio”.
“Vogliamo - conclude - che sia un luogo vivo e animato, frequentato soprattutto dai giovani. Ma abbiamo voluto rendere questa azienda, con un proprio piano di sviluppo, capace di camminare con le proprie gambe”.
Di questo si è parlato nella conferenza online fra il primo cittadino di Pescia e gli assessori Federica Fratoni, anche in veste di rappresentante del territorio, e l’assessore alla pubblica istruzione Cristina Grieco, che si è svolta nella mattinata di mercoledì 29 luglio 2020.
I fatti risalgono al 26 luglio u.s., allorquando un ragazzo di 14 anni, veniva aggredito da un individuo con il volto coperto da passamontagna, mentre camminava in via dello Stadio a Pistoia. L'aggressore, dopo averlo scaraventato a terra, riusciva a strappargli una grossa collana d'oro che il giovane portava al collo, dileguandosi successivamente a bordo di un'autovettura.
La vittima, subito dopo, si recava presso il pronto soccorso dell'ospedale, dove veniva riscontrato affetto da contusione multiple guaribili in 10 giorni.
Le indagini consentivano nell'immediatezza di risalire al modello e alla targa dell'autovettura utilizzata dal malfattore per la fuga e, quindi, si riusciva a risalire al proprietario della stessa ed a ricostruire l'intera vicenda.
In particolare, la vittima, nel primo pomeriggio, si era recato a casa del 16enne poiché suo conoscente. Il padre di quest'ultimo, accortosi della grossa collana indossata dal giovane, contattava, tramite il figlio, il 17enne al quale forniva anche il passamontagna, avvisandolo quando la vittima fosse uscita dalla propria abitazione in compagnia del figlio. Infine, dopo la consumazione della rapina, aspettava all'interno della propria autovettura, l'autore materiale del reato, per aiutarlo a far perdere le proprie tracce.
Capendo che ormai erano stati individuati, specialmente dopo che veniva effettuata nei loro confronti una perquisizione domiciliare, il padre, nel pomeriggio del 27 u.s., si presentava presso lo studio del proprio legale e, in presenza di quest'ultimo, consegnava ai militari la collana d'oro e confessava di essere l'organizzatore della rapina.
L'incidente è avve4uto intorno alle 9.40, l'uomo è uscito dal veicolo da solo e preso in cura da un ambulanza della Misericordia di Pistoia . -Una squadra dei Vigili del Fuoco di Pistoia è intervenutao sul posto per la messa in sicurezza del veicolo, sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri di Pistoia.
Redazione
L'associazionismo degli olivicoltori, infatti, ha storicamente rappresentato una grande opportunità per il nostro territorio non soltanto in termini economici, garantendo la sopravvivenza anche di micro-realtà imprenditoriali in un mondo agricolo sempre più votato alla produzione intensiva, ma anche in ambito turistico-ambientale poiché, continuando a curare le olivete del Montalbano, è stato possibile mantenere viva la nostra cultura e il volto storico delle nostre colline che richiamano, ogni anno, sempre più visitatori da ogni parte del mondo. In questa ottica il PD di Lamporecchio, Larciano e Vinci auspicano che, nel compimento delle scelte aziendali della Cooperative Montalbano in relazione alle quali la politica non può e non deve ingerirsi, tutti gli attori in campo, dai dirigenti ai soci, con l'aiuto delle istituzioni, collaborino e si adoperino per tutelare soprattutto gli interessi generali in gioco. E' fondamentale, infatti, il mantenimento dei posti di lavoro, la tutela di un prodotto di eccellenza e di riconoscibilità sul mercato come l'olio del Montalbano, la conservazione della tradizione dell'oleicoltura che ha disegnato il nostro territorio, l'incentivazione del coinvolgimento nelle scelte dei piccoli agricoltori e la salvaguardia della loro cooperazione. PD Lamporecchio, PD Vinci, PD Larciano
Redazione
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