Coppa Italia FINN al via a Scarlino: in palio anche il III° Scarlino FINN Trophy

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Tutti il giorno le notizie per Pistoia e la Valdinievole


Sarà il prossimo Vinitaly, dal 7 al 10 aprile, il palcoscenico di tutti gli eventi voluti dalla Presidente Elena Martusciello per celebrare questo importante anniversario. Un’eccezionale degustazione di etichette storiche, un concorso al femminile per premiare chef emergenti, un importante convegno dedicato alla nuova informazione via web, una cena di gala in una sede prestigiosa promossa da Vinitaly in chiusura della manifestazione fieristica, senza dimenticare l’ormai rinomato ristorante gestito dalle socie e operante presso l’Area H della Cittadella Gastronomica tutti i giorni dalle 11 alle 17.
Domenica 7 aprile ore 15:30 nella Sala Tulipano (Palaexpo Ingresso A1), grazie alla collaborazione con la prestigiosa rivista Civiltà del Bere, Alessandro Torcoli, direttore di questa testata, condurrà un’eccezionale degustazione di etichette storiche del millesimo 1988, coetanee dell’Associazione, con 10 socie.
Lunedì 8 aprile ore 11 nel ristorante Le Donne del Vino si svolgerà una gara tra cinque giovani chef emergenti provenienti da diverse regioni italiane: Sara Samuel dal Piemonte, Elena Kristancic dal Friuli Venezia Giulia, Cinzia Meriggioli dal Friuli Venezia Giulia, Simona Fantoni dalla Toscana, Fabiana Scarica dalla Campania. A giudicarle una giuria di personalità di spicco del settore enogastronomico che dovrà premiare la chef che meglio avrà saputo interpretare il proprio territorio nel piatto. Insieme a Stevie Kim - Managing Director Vinitaly International, i componenti della giuria saranno: Marco Bolasco, resp. Guida Osterie d’Italia Slowfood, Fede e Tinto – Decanter Radiodue Rai, Paolo Marchi – Ideatore Identità Golose, Fiammetta Fadda – Panorama, Alberto Schieppati - Direttore Rivista Artù, Elisabetta Tosi – Giornalista Wineblogger Vinopigro. Commenterà l’evento la Wine Educator Aurora Endrici. Alla prima classificata verrà offerto uno stage presso ristoranti prestigiosi delle Donne del Vino. Particolari riconoscimenti verranno assegnati alle seconde classificate tutte a pari merito.
Martedì 9 aprile alle ore 11 nella Sala Puccini si svolgerà il convegno dal titolo “La netnografia per un approccio strategico al nuovo marketing del vino”, frutto della prima ricerca in materia nel settore vitivinicolo. Interverranno il Direttore Generale dell’Ente Fiera Dr. Mantovani, Elena Martusciello Presidente Associazione Nazionale Donne del Vino, Stevie Kim - Managing Director Vinitaly International, Oscar Farinetti Patron di Eataly il lavoro sarà presentato dagli autori : Alex Giordano - Docente di Società delle Reti e Societing IULM Milano -Co-Direttore Centro Studi Etnografia Digitale, Adam Arviddson - Docente di Sociologia Univ. Statale di Milano Co-Direttore Centro Studi Etnografia Digitale, Luca Basilico - CEO ViralBEat centro Media 2.0, modererà Luciano Pignataro giornalista de Il Mattino. Il convegno porta il contributo di esperti a livello internazionale sul tema della comunicazione del vino attraverso i nuovi mezzi destinati a diventare in un prossimo futuro un elemento fondamentale per la diffusione della cultura enologica.
Per presentare al grande pubblico le eccellenze italiane sapientemente elaborate da famosi chef in abbinamento con una selezione dei vini delle Associate, sarà di scena La Grande Cucina del Vinitaly con il Ristorante d’Autore al 1° piano Palaexpo Ingresso AI ed il Self Service d’Autore al 1° Piano Galleria dei Signori Pad.10-11.
Mercoledì 10 aprile - Da quest’anno la direzione di Vinitaly celebrerà la chiusura della manifestazione in collaborazione con l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino con il Finitaly Cena di Gala del Venticinquennale alle 20 nel Palazzo Verità Poeta Verona. Un gran buffet in uno dei più bei palazzi della città di Giulietta che condurrà gli ospiti in un viaggio ideale alla scoperta delle specialità enogastronomiche italiane.
Fonte Ufficio Stampa

Mozzarella di bufala, pomodoro, bresaola, rucola e pecorino. Questa la ricetta della migliore pizza italiana, “Mediterranea”, cucinata da Giannino Eusebi, pizzaiolo della pizzeria La Fornarina di Rimini che a Tirreno C.T., la fiera in corso a Carrara Fiere fino al 7 marzo, si è aggiudicato il primo posto della tappa italiana del Giropizza Europa. Al secondo posto con una pizza dal nome “Chobin” a base di salsa di pelati, burrata, coppa, trevigiana e pinoli tostati si è classificato Riccardo La Rosa della pizzeria la Picea di Levanto (La Spezia), mentre il bronzo è andato Domenico Manfredi della pizzeria Europizza di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) che ha preparato “Terra Mia”, una pizza a base di mozzarella, patate, porcini, speck, stracchino e prezzemolo. Curata da Pizza e pasta italiana e dalla Scuola italiana pizzaioli, l’evento ha visto in tutto la partecipazione di 21 pizzaioli provenienti da tutta Italia. I primi dieci classificati parteciperanno di diritto alle finali europee in programma a Londra il 19 marzo prossimo.
Il futuro della pizza è il passato. Pino Ferraro, napoletano e maestro pizzaiolo della Scuola Italiana Pizzaioli, non ha dubbi: «la tendenza di questi ultimi anni della pizza è nel curare l'impasto e la personalizzazione della lavorazione», dice a margine della gara di Giropizza. «Quello che si cerca oggi, sono farine macinate a pietra per dare maggiore digeribilità al prodotto con la pizza che entra sempre più a fare parte della grande ristorazione». Per quanto riguarda i condimenti, «si assiste ad un ritorno alla tradizione con prodotti del territorio e di stagione sia per motivi di gusto ma anche di costi. Sono i clienti che chiedono maggiore attenzione al valore ambientale dei prodotti usati».
La farina del Giropizza. Sponsor del Giropizza le farine “Le 5 stagioni“ del gruppo Agugiaro&Figna, utilizzate dai professionisti del settore che ricercano il massimo della qualità. Grande attenzione per Naturkraft: l’unico vero lievito madre, nato dai laboratori di Ricerca & Sviluppo dell’azienda leader del settore molitorio, che può meritatamente vantare il primato di un prodotto che nel pieno rispetto della tradizionale ricetta del lievito madre, abbia il vantaggio di ottere quella standardizzazione della qualità, desiderata da chiunque voglia offrire sempre un prodotto in cui la croccantezza della pasta, così come la fragranza e la digeribilità siano una costante, senza possibilità di “errore “.
Acrobatica. Promosso dalla Scuola nazionale italiana pizzaioli, a Tirreno C.T. si è svolto anche il campionato nazionale di Pizza Acrobatica. I primi dieci classificati, tra oltre 30 partecipanti, andranno a formare la squadra “Mascalzoni italiani” che si esibirà in giro per il mondo. Al primo posto si è classificato Giuseppe Lapolla nato e cresciuto a Savoia di Lucania, piccolo borgo della Basilicata, vive in Sardegna ormai da sette anni. Oggi lavora nella pizzeria «Cotton club» a Cannigione. Tra i pizzaioli acrobatici uno d’eccezione: Vincenzo Scapicchio di soli sette anni. Sempre la Scuola nazionale italiana pizzaioli ha promosso in fiera il concorso “Pizza mai vista” nel quale oltre alla bontà del prodotto i pizzaioli sono stati giudicati per l’estro delle composizioni. Hanno partecipato da tutta Italia circa 40 pizzaioli e alla fine ha vinto la pizza di Fausto Rocco da Brescia. Un concorso questo che ogni anno cresce nell’interesse dei partecipanti, questo grazie anche all’impegno della Tirreno C.T. La Scuola nazionale pizzaioli sta promuovendo il campionato del mondi di pizza sana a bordo delle navi di Costa Crociere. Le premiazioni avverranno il 3 novembre a bordo della Costa Serena.
La pizza in Italia. La preparazione della pizza divide il Nord e il Sud dell'Italia. Nel Meridione per l'impasto viene utilizzata una percentuale maggiore di farina e la palla dalla quale si ricava il disco è di 250-280 grammi. La cottura avviene rigorosamente in forno a legna a 450° per due minuti al massimo e ottiene una pizza di 28-30 centimetri di diametro le cui caratteristiche sono quelle di un bordo alto e morbido. Il condimento base prevede pomodoro fresco macerato in olio extravergine di oliva, sale e basilico con l'aggiunta di mozzarella di bufala. Al Nord, invece, la mozzarella fiordilatte prende il posto di quella di bufala, si usa minor farina e la palla ottenuta ha un peso di 200-230 grammi. Qui la stesura è ampia, fino a 33 centimetri di diametro, con poco bordo e una cottura a 320° per 4-5 minuti in forno elettrico o a legna. Caratteristiche sono la friabilità e la croccantezza.
I numeri della pizza. Nel comparto della ristorazione con 290mila imprese, che impiegano oltre un milione di addetti generando un fatturato complessivo di 72 miliardi di euro, la pizza copre un ruolo di rilievo. L'italiano che abitualmente consuma pranzi fuori casa spende mediamente sette euro e nel 23% dei casi, quasi in italiano su quattro, sceglie una pizza Negli ultimi anni il numero delle pizzerie classiche (escluse quelle al taglio, d'asporto e a domicilio) sono sono passate da 22.230 a 25.300 unità, +14%. Vero e proprio boom per le pizzerie da asporto passate dalle 18.821 del 2001 alle 26.700 unità del 2010 (+42%). Per quanto riguarda le pizzerie classiche, il picco di crescita si è avuto nel 2004, +3,86%. Complessivamente l'incidenza della pizzeria sulla ristorazione è salita al 40% nel 2010 contro il 32,4% del 2001. Secondo l' Istituto Europeo della Pizza Italiana, un italiano consuma 7,6 chilogrammi di pizza all'anno, secondo nella classifica mondiale battuto dagli americani con 13 chili. San Paolo (Brasile) è la città del mondo che ha più pizzerie, oltre 6.000.
Massa, 6 marzo 2013 C.s. 14
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Giovedì 7 marzo nella Sala Ministri del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, si svolgerà il “2° Concorso Enologico Istituti Agrari d'Italia”, che mette a confronto i vini prodotti direttamente dagli Istituti dove la materia enologica è stabilmente inserita nel percorso formativo degli studenti. Alla commissione giudicatrice saranno presentati diverse decine di campioni provenienti da 23 Istituti scolastici di 13 diverse Regioni italiane.
Il concorso è stato indetto congiuntamente dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e da quello delle Politiche agricole alimentari e forestali, con il supporto operativo di Assoenologi. L’obiettivo, come lo scorso anno, è quello di sensibilizzare ancora di più gli Istituti verso sempre maggiori livelli qualitativi, stimolando nel contempo una didattica più vicina al settore ed al mercato.
Le operazioni di selezione si svolgeranno giovedì 7 marzo e proseguiranno nella giornata di venerdì 8. Nella stessa occasione si procederà alla formazione, per pubblico sorteggio, delle commissioni di valutazione e al relativo abbinamento dei vari gruppi di vini. Ogni campione sarà valutato da due commissioni diverse, formate da 5 membri, ognuna delle quali composta da tre qualificati enologi e due giornalisti della stampa di settore. A tutti i vini che avranno conseguito il punteggio complessivo di almeno 80 centesimi, corrispondenti all’aggettivazione “ottimo” in base al metodo di valutazione “Union Internationale des Oenologues”, sarà assegnato un diploma. Durante le selezioni dei vini presentati saranno compilate oltre 500 schede, verranno espressi 6.500 giudizi parziali e saranno utilizzati circa 600 bicchieri.
I vini selezionati saranno poi premiati nell'ambito di Vinitaly 2013.
Fonte Ufficio Stampa

“Completare la ciclopista dell’Arno è il primo passo per fare un salto di qualità e realizzare una mobilità ciclabile moderna e competitiva in Toscana. Vogliamo rendere la nostra sempre più una terra di ciclisti e creare anche nuove opportunità per il turismo, con itinerari ciclabili all’altezza delle grandi piste fluviali del nord Europa, penso ad esempio a quella del Danubio”, a dirlo è l’assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao, che ha colto l’occasione dell’inaugurazione del Bike Festival di Firenze per ricordare l’impegno della Regione sul fronte della mobilità sostenibile.
“Vogliamo gettare le basi per una vera rete regionale di ciclopiste – ha spiegato – percorsi che seguono fiumi o antiche vie, che attraversano le città d’arte e le nostre magnifiche terre. Per poter scoprire l’essenza della Toscana senza scendere dal sellino”.
“Per realizzare questi progetti – ha aggiunto l’assessore – servono tempo e risorse, ma la mobilità sostenibile è una scelta strategica sulla quale la Toscana non vuole tornare indietro. Per questo, le risorse previste per arrivare al 50% della Ciclopista dell’Arno entro il 2015 sono un primo passo, mentre nei prossimi mesi pubblicheremo un bando da circa 2 milioni di euro per finanziare interventi sulla mobilità ciclabile nelle principali città toscane”.
La rete regionale delle ciclovie
Il primo e più avanzato tra i progetti delle 4 grandi ciclovie cui pensa la Regione è quello della Ciclopista dell’Arno, alla quale sono stati destinati 9 milioni di euro nei prossimi 3 anni, con l’obiettivo di completarne il tracciato almeno per il 50%. La ciclopista dell’Arno sarà un percorso interamente ‘pedalabile’ lungo il fiume Arno, dal Casentino a Marina di Pisa, passando per Arezzo, Firenze e Pisa. Circa 270 km di tracciato, che divenano 375 km grazie alla connessione con percorsi locali nei 48 comuni bagnati dall’Arno. La ciclopista dell’Arno sarà inoltre collegata al Sentiero della bonifica, già realizzato e che collega Chiusi con Cortona ed Arezzo, e rappresenterà la più grande ‘via ciclabile’ della Toscana.
Gli altri tre grandi itinerari saranno: la ciclopista della Via Francigena, che si snoderà lungo l’antico percorso dei pellegrini, la ciclopista Tirrenica, che seguirà il litorale da Massa ad Orbetello, la ciclopista dei ‘Due Mari’, un vero ‘coast to coast’ dal Tirreno all’Adriatico per il quale si stanno coinvolgendo anche le altre Regioni interessate.
E’ infine prevista una rete regionale di ‘Ciclostazioni’, pensata per favorire l’integrazione della bicicletta con gli altri mezzi di trasporto ed in particolare con il treno, in modo da dare vita ad un efficace tandem tra i due mezzi di trasporto meno inquinanti. La prima fase del progetto prevede dieci ‘stazioni’, due delle quali già realizzate a Firenze Santa Maria Novella e Montevarchi.
Grazie al Priim (Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità) la progettazione e realizzazione di queste cinque grandi ciclopiste entrerà a far parte della programmazione regionale per le nuove infrastrutture.
Un nuovo bando da 2 milioni di euro
Nei prossimi mesi, inoltre, verrà attivato un bando destinato alle principali città toscane, per finanziare interventi sulla mobilità ciclabile in ambito urbano, per questo saranno messi a disposizione 2 milioni di euro.
Un impegno che continua
I progetti per lo sviluppo delle ciclovie ed in finanziamento delle nuove ciclopiste nelle città non sono gli unici fronti sui quali la Regione Toscana si sta muovendo per rendere più diffuso e sicuro l’uso della bici come mezzo di trasporto. Si sta lavorando per la georeferenziazione delle piste ciclabili e aggiornamento delle banche dati sui percorsi ciclabili esistenti. A questo fine è già stato emesso a gennaio un bando destinato a finanziare gli studi e le attività di ricognizione che saranno condotti sulle piste esistenti da associazioni di carattere sociale, ambientale o sportivo.
Va inoltre ricordato che ogni anno la Regione Toscana emette bandi per la realizzazione di opere di sicurezza stradale e che le risorse messe a disposizione degli enti locali sono utilizzabili anche per la realizzazione di piste ciclabili. Con le risorse stanziate per la sicurezza stradale sono già stati finanziati 21 interventi sulla mobilità ciclabile. Altre risorse arriveranno nel 2013 con i nuovi bandi per la sicurezza stradale.
La Toscana e le biciclette
In Toscana esistono oltre 300 km di piste ciclabili, 100 di percorsi cicloturistici, altri 50 di piste in corso di realizzazione e ulteriori 500 che saranno realizzate in tempi brevi.
La recente indagine campionaria ‘La mobilità ciclabile in Toscana’ ha confermato che la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto più apprezzati dai cittadini toscani, un dato in linea con le azioni e la programmazione della Regione. Oltre il 50% dei toscani tra i 14 e i 70 anni usa la bicicletta.
Fonte Ufficio Stampa

Domenica 3 marzo alle ore 10,30 al Palazzo del Capitano ad Uzzano si inaugura “La Strada dell’olio. Borghi e castelli della Valdinievole”. Segue il convegno "Strada facendo …parliamo dell’olio", coordinato da Marco De Martin Mazzalon (Slow Food Valdinievole).
L’iniziativa, grazie alla grande qualità dell’olio prodotto su queste bellissime colline, vuole valorizzare una fitta rete di strade comunali, tutti i centri valligiani ed i piccoli borghi e castelli, oltre a tutte le attività collegate, quali ristoranti, agriturismi, bed & brekfast, nonché l’indotto più propriamente legato all’olivicoltura.
Un cenno su alcuni dei tratti compresi nella nuova strada dell’olio: la “Colligiana”, che unisce le strade “Buggiano Colle” e “Colle di Massa” passando per i centri storici di Buggiano e Colle; la via dei “Colli per Uzzano”, che collega il centro storico di Uzzano alla piccola frazione “la Costa” sino a salire sul punto più alto, i Pianacci; da segnalare poi la “via di Cessana”, che si inerpica per un territorio in cui margini e pievi dimenticate sono la testimonianza di come una volta il tempo scorresse con altri ritmi.
Scopo del convegno, secondo Antonella Bellandi, presidente della Strada, è «approfondire tutti gli aspetti che ruotano intorno all’olio extravergine di oliva, la storia, il paesaggio, il gusto e la salute». Sono previsti gli interventi di Alessandro Riccomi (storico), Cinzia Chiarion (direttrice-responsabile di www.olioesalute.it), Sandro Orlandini (Presidente CIA Pistoia), Cinzia Cipriani (imprenditrice agricola) e Daniela Vannelli (ideatrice di “Oliandolare, a spasso con il naso e gli altri sensi”).
«E’ da accogliere con entusiasmo la nascita di una nuova Strada dell’olio – commenta Cinzia Chiarion –. A me è stato assegnato il compito di approfondire le qualità salutistiche cosa che farò con sommo piacere perché iniziative come questa sono da prendere come esempio. Mi auguro, infatti, che nascano altre cento, mille Strade dell’olio perché questo è uno dei modi per valorizzare l’olio italiano troppo a lungo abbandonato a se stesso».
Il convegno sarà aperto dal saluto dei rappresentanti della Regione, della Provincia e soprattutto dei sindaci dei comuni interessati Riccardo Franchi (Uzzano), Daniele Bettarini (Buggiano) e Massimo Niccolai (Massa e Cozzile) che, assieme ad un gruppo di agricoltori, sono riusciti a concretizzare una unione per valorizzare l’olio della loro terra, la Valdinievole.

Sulle strade di grandi campioni come Gino Bartali, Fiorenzo Magni, Alfredo Martini, Gastone Nencini e Franco Ballerini, nel mese di settembre, saranno oltre un milione e 500 mila gli spettatori presenti sui percorsi, con 7000 accreditati di cui 1500 giornalisti, 250 emittenti collegate di 180 paesi differenti e oltre 90 nazioni rappresentate: numeri da capogiro.
La prima pedalata simbolica verso Toscana2013 partirà da BiciFi – Florence Bike Festival- il grande evento che dall’1 al 3 marzo radunerà, nel suggestivo palcoscenico cittadino della Fortezza da Basso, centinaia di appassionati e neofiti delle due ruote.
Tra i numerosi stand del Festival, un posto in prima fila sarà riservato all’area dedicata a Toscana2013. Qui i visitatori potranno ritirare il programma di tutte le gare che costellano il percorso iridato.
Gli atleti a caccia dei titoli iridati transiteranno da Firenze, Lucca, Pistoia, Montecatini Terme e Fiesole; ecco perchè nell’area “mondiale” allestita a BiciFi vi sarà anche una zona dedicata alle cinque città che dal 22 al 29 settembre 2013 saranno al centro del mondo delle due ruote. Sul lato opposto dello stand, il cui allestimento verde sarà curato da Giorgio Tesi Group, gruppo di aziende vivaistiche pistoiesi, Italian Partner dei Mondiali di Ciclismo Toscana2013, sarà possibile inoltre avere un “assaggio” virtuale dei percorsi che condurranno al tiolo. Su cinque corsie mobili recanti i colori dell’iride, i visitatori potranno pedalare rivolti verso altrettanti schermi sui quali scorreranno, in modalità live, le immagini degli itinerari. Delle cinque corsie, una sarà dedicata ai numerosi ospiti illustri che presenzieranno allo stand di Toscana2013 durante la kermesse ciclistica.
Da ricordare, infine, che tra le numerose attività ideate da BiciFi, sabato 2 marzo è in programma la prima edizione della Granfondo Firenze De Rosa, un’occasione straordinaria per i partecipanti che avranno infatti l’onore di solcare le strade che a settembre saranno teatro del Mondiale made in Toscana.
Press Office Toscana2013
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«Primi piani umani, silenziose presenze la cui fisionomia si fissa nella zona addensata degli occhi, nella piega imponderabile di una bocca, di un’espressione, ma anche figure di animali la cui essenza è riconoscibile nonostante l’indeterminatezza, la difformità morfologica e consistenza rarefatta; fino ai lavori più recenti, pezzi d’aria, pure trasparenze».
Sono descritte così dalla curatrice Ida Parlavecchio le opere di Francesco Surdi al centro della personale “Cose Trasparenti” che viene inaugurata sabato 9 febbraio alle 18 alla Galleria Vannucci Artecontemporanea di Pistoia e che resterà aperta fino al 10 marzo 2013 (orario di apertura 9-12,30 e 16-19 dal martedì al sabato). Eseguite con la tecnica della grafite, «hanno una connotazione che potremmo dire ambientale - afferma Ida Parlavecchio -, non tanto perché le sue figure su carta sono intrinsecamente legate all’elemento della cornice, non perché in alcuni casi trovano un controcampo corporeo nella scultura, quanto per quella relazione osmotica che stabiliscono con lo spazio e con lo spettatore».
Si tratta di “Cose trasparenti” come quelle che danno il titolo a un romanzo breve del 1972 di Nabokov. Il protagonista è un involontario uxoricida caduto con la mente «in una dimensione misteriosa e traslucida» dove la realtà è sospesa tra veglia e sonno, e i fantasmi del pensiero si fanno beffe della storia. I lavori di Francesco Surdi, nato nel 1986 a Partinico (Palermo) e diplomato nel 2010 all’Accademia di Belle Arti ABADIR di San Martino delle Scale, sembrano appunto «abitare questo universo traslucido, alludono a una durata transitoria, a un’esistenza labile, sono una trama leggera che lambisce percezioni e cose».
Nel momento in cui volgiamo l’attenzione a una cosa, si legge nel comunicato stampa, rischiamo di affondare fatalmente nella sua storia. Bisogna imparare a sfiorare la superficie della materia se si vuole che questa resti all’esatto livello del momento. La disciplina dell’ora che Francesco Surdi ha assunto come poetica lo ha portato poco per volta a trattare la superficie dei suoi soggetti con tocco sempre più leggero, a pelo d’acqua, fino al limite dell’impalpabilità.
La mostra, che è organizzata dalla Galleria Vannucci Artecontemporanea insieme all’associazione culturale Utopias! con il contributo di Banca Interregionale, si snoda nelle due sale dello spazio espositivo componendo e ricomponendo un percorso poetico senza fine né inizio. Il doppio ingresso dà all’itinerario visivo un’inclinazione percettiva che muove verso una crescente evanescenza o viceversa verso l’apparizione rarefatta dell’immagine, «come in un cerchio ideale ed emozionale».
Le “Cose Trasparenti” trovano un contrappeso nelle sculture bianche collocate nelle loro vicinanze: formazioni materiche che sembrano levigate dall’acqua, ancoraggi ai quali agganciare quelle icone. «Nascono come sculture autonome – dice Parlavecchio - ma il disegno è connaturato a questi pezzi che sono come un’espansione plastica originata dalla medesima sfera opalescente. Il bianco del gesso non è uniformemente trattato, ma lucidato a zone, è una pelle ‘traslucida’ che riecheggia gli impercettibili passaggi tonali della matita: passaggi verso la trasparenza».
Per ulteriori informazioni: tel. 0573-20066
Lorenzo Sandiford
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