Mandara e Spelletti intervengono dopo la bocciatura della risoluzione sulla definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La risoluzione respinta in Consiglio
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 27 luglio è stata respinta la risoluzione presentata dal consigliere comunale Giancarlo Mandara con la quale si chiedeva al Comune di Pescia di aderire alla definizione agevolata, la cosiddetta "rottamazione quinquies", prevista dalla normativa per i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023. La proposta impegnava sindaco e giunta ad avviare l'iter necessario entro il termine previsto dalla legge, corredando il provvedimento con la documentazione tecnico-finanziaria e una valutazione degli effetti sul bilancio comunale.
Le dichiarazioni dei consiglieri
In una nota, Mandara afferma che la mancata adesione rappresenti un'occasione persa sia per il recupero di crediti comunali sia per consentire a cittadini e imprese di regolarizzare la propria posizione pagando il solo capitale. Secondo quanto riportato dal consigliere, durante il dibattito il vicesindaco avrebbe motivato la scelta con l'impossibilità di completare l'iter entro la scadenza del 31 luglio. In una seconda dichiarazione, il consigliere Alessio Spelletti interviene sul tema sostenendo che l'amministrazione avrebbe avuto il tempo necessario per affrontare la questione nei mesi precedenti e si chiede perché il tema sia arrivato all'esame del Consiglio soltanto a ridosso della scadenza prevista dalla normativa.
Il contesto
La cosiddetta "rottamazione quinquies", richiamata nella risoluzione, consente agli enti locali di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione attraverso un'apposita deliberazione del Consiglio comunale. Secondo quanto riportato nel testo della proposta, l'adesione avrebbe riguardato i carichi affidati tra il 2000 e il 2023 e avrebbe richiesto l'approvazione entro il 31 luglio 2026.
Redazione