Serravalle Civica chiede accesso agli atti su bonifica e contaminazione da tetracloroetilene e tricloroetilene
Il fatto e i riferimenti normativi
È stata inoltrata al Comune di Serravalle Pistoiese un’istanza di accesso ambientale sul caso del Pozzo Masotti. L’atto richiama un’ordinanza emessa oltre quattro anni fa dal sindaco Lunardi, con cui veniva vietato ai proprietari dei pozzi nelle vicinanze l’utilizzo dell’acqua per uso animale e umano, salvo verifica analitica dell’assenza di tetracloroetilene e tricloroetilene e successivo monitoraggio. Nel maggio 2021 ARPAT aveva rilevato una contaminazione significativa da queste sostanze. Nel documento si ricorda inoltre quanto previsto dall’articolo 250 del Decreto Legislativo 152/2006, secondo cui la bonifica dei siti inquinati è a carico del responsabile della contaminazione oppure, in mancanza, degli enti competenti secondo le procedure stabilite.
Le dichiarazioni di Serravalle Civica
“Perché per il Pozzo Masotti nessuno finora si è mosso?”, si legge nel testo diffuso da Serravalle Civica. Il gruppo afferma di aver trasmesso l’istanza all’amministrazione comunale, per conoscenza alla Regione Toscana e alla Prefettura, per ottenere chiarimenti sulla situazione e sugli eventuali interventi di bonifica. “La cittadinanza ha diritto di avere acqua pura e di ricevere una informazione puntuale, efficace e continua. L’amministrazione comunale ha il dovere di garantire tali diritti”, si legge nel comunicato.
Il contesto
Secondo quanto riportato, l’acqua immessa nell’acquedotto comunale viene filtrata tramite un sistema a carboni attivi da parte di Publiacqua, mentre l’acqua allo stato grezzo risulterebbe ancora interessata dalla presenza delle sostanze indicate, rendendo necessario un intervento di bonifica del sito.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – 27/2/26
