La presidente di Confindustria Toscana Nord critica l'aumento dell'ecotassa sui rifiuti speciali e chiede un ripensamento della politica regionale sugli impianti.
L'aumento dell'ecotassa
Confindustria Toscana Nord interviene dopo l'approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana dell'aumento del 40% dell'ecotassa applicata ai rifiuti speciali conferiti in discarica. In una nota, la presidente Fabia Romagnoli afferma che il provvedimento rischia di tradursi in un incremento dei costi sostenuti dalle imprese per lo smaltimento degli scarti di produzione e critica anche il metodo seguito, sostenendo che le associazioni di categoria non siano state coinvolte prima della decisione.
Le motivazioni di Confindustria
Secondo quanto riportato nella nota, l'aumento dell'imposta si inserisce in un sistema che offre poche alternative alle discariche per il trattamento dei rifiuti speciali. Romagnoli osserva che una parte dei rifiuti prodotti in Toscana viene già trasferita fuori regione verso impianti di termovalorizzazione, con costi che, a suo giudizio, finiscono per gravare sulle imprese di diversi comparti produttivi.
La richiesta alla Regione
Confindustria Toscana Nord chiede un ripensamento della politica regionale sull'impiantistica dei rifiuti. Romagnoli invita a superare il veto sulla termovalorizzazione, che definisce compatibile con i principi dell'economia circolare, e conclude affermando che l'aumento dell'ecotassa rappresenta «una scelta contro gli interessi del territorio».
Redazione