sanità pubblica

Il Movimento Indipendenza dice no a questo tipo di politica e propone una legge di iniziativa popolare per salvare la sanità pubblica


Purtroppo la sanità pubblica italiana sembra essere sempre più allo sbando: liste di attesa interminabili, ospedali e pronto soccorso sovraffollati, medici e infermieri sottopagati che appena possibile fuggono all’estero, prestazioni sanitarie ed esami diagnostici privi di sicurezza. Il sospetto è che la linea del governo italiano sia quella della privatizzazione dei servizi sanitari a favore delle grandi aziende multinazionali.
Il Movimento Indipendenza dice no a questo tipo di politica e propone una legge di iniziativa popolare per salvare la sanità pubblica.
Chiediamo che la sanità pubblica venga sottoposta ad un controllo centralizzato, al fine di evitare nomine politicizzate, sprechi e disparità di trattamento.
Proponiamo che gli stipendi dei medici e paramedici, tra i più bassi dell’UE, vengano equiparati a quelli degli altri Paesi europei, per evitare di rimanere senza personale negli ospedali e sul territorio.
Riteniamo che anche il numero dei posti letto negli ospedali debba essere equiparato a quello degli altri Stati europei, per evitare il sovraffollamento dei pronto soccorso e dei reparti.
Proponiamo che i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie vengano ridotti stabilendo a livello centrale i tempi massimi per ogni singola prestazione sanitaria in relazione alla gravità delle diverse patologie: la gente non deve più morire aspettando di effettuare un esame diagnostico o un intervento chirurgico.
Gli standard tecnici delle prestazioni devono essere sicuri, sia nella sanità pubblica che in quella privata: non dobbiamo scoprire che un esame medico è sbagliato o pericoloso perché privo di adeguati livelli di sicurezza.
Proponiamo infine di depenalizzare la responsabilità medica, garantendo i risarcimenti ai pazienti che hanno subito danni. Perseguire i medici con reati penali serve solo a moltiplicare le spese inutili della “medicina difensiva”: occorre invece rendere obbligatorie le assicurazioni per garantire i risarcimenti.
Nella provincia di Pistoia i moduli per la sottoscrizione della proposta di legge sono disponibili presso gli uffici dei comuni di Agliana, Buggiano, Montale, Monsummano, Montecatini, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese.

Movimento Indipendenza-Pistoia


Redazione

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