Approvate modifiche sul canone di concessione dei mercati

Consiglio comunale, approvate all’unanimità le modifiche al regolamento per l’applicazione del canone di concessione dei mercati.

Il consiglio comunale di ieri ha approvato all’unanimità (30 voti su 30 presenti) il regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile destinate a mercati realizzati anche in strutture attrezzate.

Il provvedimento è stato presentato dall’assessore allo sviluppo economico Gabriele Sgueglia.

«Si tratta di una modifica al regolamento del canone patrimoniale estremamente semplice e calibrata su un percorso politico che stiamo portando avanti sui mercati – ha detto Sgueglia -. Questa delibera anticipa idealmente le modifiche al Piano del commercio che riteniamo doverose in aiuto e sostegno agli ambulanti che operano sul nostro territorio, una risorsa per la città. Nell’ambito di questo percorso che poi ci porterà a discutere di tutti i mercati della città, oggi (ieri ndr) portiamo in consiglio comunale questa modifica formata da tre punti».

Modifica delle rate di pagamento per le concessioni commerciali su suolo pubblico. «Queste passano da due a quattro – ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico -, dando quindi modo di pagare le somme dovute al Comune in maniera più scaglionata, coerentemente con l’andamento del commercio di un intero anno solare».

Rimodulazione delle sanzioni. «In caso non fosse stato corrisposto da parte degli ambulanti il canone entro i tempi previsti – ha ricordato Sgueglia -, la sanzione corrispondeva al 30% a prescindere dal ritardo nel pagamento. Adesso invece diventano il 10% dell’importo da pagare se si paga fino a 30 giorni di ritardo, il 20% fino a 60 giorni e il 30% fino a novanta giorni».

Costo della spunta nei mercati fuori dal centro storico. «Stiamo cercando sempre di più di favorire questi mercati – ha evidenziato Sgueglia - tant’è che ce ne sono diversi il cui costo è zero perché si svolgono in aree riconosciute come economicamente degradate. Il costo della spunta passerà da 18 a 12 euro tornando a un prezzo simile a quello precedente all’introduzione delle nuove tariffe».

L’assessore Sgueglia ha concluso il suo intervento sottolineando che «si tratta di modifiche di piccola entità ma che rappresentano grande interesse e necessità per centinaia di operatori attivi sul territorio, vista la situazione economica, che il paese sta vivendo, la quale porta alla contrazione dei consumi. Riteniamo con questo provvedimento di andare incontro a quelle che sono le richieste di aiuto che arrivano da questo settore».

Al termine della presentazione dell’assessore Sgueglia, sono intervenuti alcuni consiglieri comunali tra i quali Federica Fratoni (PD), Paola Calzolari (Amo Pistoia), Tina Nuti (Civici Riformisti) e Mattia Nesti (Pistoia Ecologista e Progressista).

«Questa amministrazione non affronta i problemi dei cittadini in maniera tempestiva – ha chiosato la capogruppo del Partito Democratico Federica Fratoni -. Il percorso che ha avuto negli ultimi mesi, all’interno del Comune di Pistoia, la vicenda del canone unico per l’occupazione delle aree pubbliche è alquanto surreale. La consigliera Antonella Cotti, recepite le lamentele e le problematiche degli ambulanti, si fa portavoce delle loro richieste attraverso una mozione protocollata in data 2 maggio, guarda caso ancora oggi da discutere nelle sedi opportune. Arriva invece di gran corsa, negli ultimi tre giorni utili consentiti dalla legge, la modifica al regolamento per consentire ai commercianti di poter almeno affrontare la seconda rata con una ulteriore suddivisione e con scadenze più sostenibili. Questa vicenda certifica ulteriormente una verità, oramai consolidata: questa amministrazione non è in grado di affrontare le istanze dei cittadini in modo tempestivo ed efficace e, nella migliore delle ipotesi, interviene tardivamente per limitare il danno».

«La delibera di oggi (ieri, ndr) è la conferma di come la nostra amministrazione sia vicina agli operatori economici, ascolti le loro necessità – ha evidenziato Paola Calzolari, capogruppo di Amo Pistoia -. In consiglio comunale sono state votate tre modifiche al regolamento del Canone Unico Patrimoniale come richiesto dall’associazione di categoria che hanno fatto presente a questa amministrazione le difficoltà che continuano ad avere gli operatori commerciali, gli ambulanti, la cui ripresa dopo la situazione pandemica, stenta a decollare. Abbiamo infatti previsto nel regolamento la possibilità per gli operatori in difficoltà di poter richiedere il pagamento del canone superiore a 600 euro in quattro rate in luogo di due come fino a ora previsto; abbiamo ridotto per gli spuntisti che intendono fare mercato fuori dal centro storico, riduzioni del canone di posteggio da 18 a 12 euro e abbiamo rimodulato le sanzioni per il ritardo o mancato pagamento del canone in base ai tempi di ritardo nel pagamento. Manovra a favore dunque del commercio che va ad unirsi a tutte le azioni positive e attive che questa amministrazione sta mettendo in campo al fine di favorire la ripresa del commercio».

«La lista Civici Riformisti ha approvato la modifica al Canone unico per evitare ai commercianti dei mercati le palesi difficoltà a pagare il suolo pubblico – ha detto la capogruppo Tina Nuti – . Ma questa modifica puntuale senza un Piano del commercio, dopo 6 anni e un ufficio dedicato, è la prova che questa amministrazione agisce a richiesta, senza sapere dove e come vuole impostare il rapporto fra commercio e città, mettendo toppe quando fa grossolani errori, evitabili se prima di emanare i regolamenti Tomasi e la sua giunta tenessero conto del confronto con le categorie e con l’intera cittadinanza».

«Abbiamo votato a favore di alcune modifiche di buon senso al regolamento del canone mercatale – ha sottolineato Mattia Nesti, capogruppo di Pistoia Ecologista e Progressista - : più rate durante l’anno per versare quanto dovuto, rimodulazione delle sanzioni per i pagamenti in ritardo e un’agevolazione per favorire i mercati fuori dal centro storico. Quello che non è accettabile è, ancora una volta, la mancanza di programmazione da parte della giunta. È noto dallo scorso anno che, venendo meno le agevolazioni legate all’emergenza Covid, nel 2023 gli operatori avrebbero dovuto pagare il canone per intero. E l’assessore Sgueglia è in carica da quasi un anno, un periodo in cui certo non sono mancate le occasioni di confronto con le attività e le categorie. Queste modifiche andavano discusse per tempo, all’inizio dell’anno, invece di metterci una toppa adesso, a due giorni dal termine di legge e soprattutto dopo la scadenza della prima rata, il 30 aprile scorso, che tutti hanno dovuto pagare secondo le norme del “vecchio” regolamento».

Il consiglio è poi proseguito con due ordini del giorno, entrambi approvati, sull’emergenza abitativa.

Il primo, del gruppo PD, è stato presentato in aula dal consigliere Matteo Giusti ed è stato approvato all’unanimità. L’ordine del giorno impegna la giunta e il sindaco «ad attivarsi nei confronti del Governo – è scritto nel documento – affinché venga garantito il rifinanziamento anche per il 2023 delle principali misure di sostegno all’affitto per i nuclei familiari indigenti, a partire dal Fondo sociale per l’affitto e dal Fondo morosità incolpevole, essendosi dimostrate nel corso degli anni strumenti efficaci per rispondere al disagio abitativo; venga, inoltre, previsto uno specifico canale di finanziamento finalizzato a sostenere le spese per la ristrutturazione degli alloggi di risulta per dare risposte concrete alle persone beneficiarie in attesa di un alloggio Erp».

L’altro ordine del giorno è stato presentato da tutti i gruppi di maggioranza (Fratelli d’Italia, Ale Tomasi Sindaco, Centristi Forza Italia, Amo Pistoia e Lega). In aula è intervenuto Francesco Pelagalli di Fratelli d’Italia. L’odg è passato con 19 voti favorevoli (Fratelli d'Italia, Ale Tomasi Sindaco, Centristi Forza Italia, Amo Pistoia e Lega) e 11 contrari (Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici Riformisti). L’ordine del giorno impegna il sindaco e la giunta «ad attivarsi con il Governo – è riportato nel documento – affinché sia previsto il finanziamento di una misura di sostegno alla locazione destinata alla popolazione che, pur fuori da una situazione di povertà conclamata, non è in grado di accedere – esclusivamente con i propri mezzi – ad un’abitazione in affitto; misura da integrare ai già importanti interventi di tipo sociale garantiti con la Legge di Bilancio 2023».

Redazione

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