Il rapporto Cesvot evidenzia le difficoltà dei giovani toscani tra lavoro, reddito e casa. Cresce la richiesta di orientamento e relazioni
Il fatto
I giovani toscani risultano la fascia più esposta alla pressione sociale secondo quanto emerge dal Rapporto 2026 di Cesvot. Il 21,1% degli under 30 vive una preoccupazione costante per il futuro, un valore che nel comunicato viene indicato come molto superiore rispetto agli over 65. Tra i principali fattori riportati figurano la precarietà lavorativa, che riguarda il 42,3%, i bassi stipendi, indicati dal 47,8%, e le difficoltà abitative, segnalate dal 40,3%.
Le dichiarazioni
Nel rapporto si legge che i giovani non esprimono solo una domanda economica ma anche sociale. Il 40,8% chiede percorsi di orientamento per affrontare la complessità della vita adulta, mentre il 51,3% domanda riconoscimento e dignità. Secondo quanto riportato, il volontariato può rappresentare una risposta a questi bisogni perché offre appartenenza, relazione, scopo e riconoscimento.
Il contesto
Il quadro descritto da Cesvot si inserisce in una trasformazione più ampia della partecipazione civica. Nel comunicato si evidenzia che i giovani si avvicinano sempre più spesso a forme di volontariato spontaneo e meno strutturato. In questo scenario il terzo settore viene indicato come uno spazio capace di intercettare fragilità sociali e bisogni di comunità.
Redazione – © Pistoia.Valdinievole.News, riproduzione riservata – (28/3/26)
