La decisione del Governo sblocca il piano. A Pistoia tre fusioni già definite. Lotito (FLC CGIL): «Pronti alla mobilitazione».
Il commissariamento della Regione Toscana deciso dal Governo Meloni riattiva ufficialmente il piano degli accorpamenti scolastici, finora bloccato a livello regionale. Una scelta che ha effetti immediati anche sulla provincia di Pistoia, dove sono già stati predisposti tre accorpamenti tra istituti.
A lanciare l’allarme è Giandomenico Lotito, segretario provinciale della FLC CGIL di Pistoia: «Il commissariamento è un atto gravissimo che scavalca l’autonomia regionale e apre la strada a tagli certi al personale. Per il nostro territorio significa meno dirigenti, meno ATA e scuole più deboli».
Nel dettaglio, gli accorpamenti riguardano Pescia (Liceo “Lorenzini” con l’Agrario “Anzilotti”), Monsummano Terme (IC “Caponnetto” e “Iozzelli”) e Lamporecchio-Larciano (IC “Berni” e “Ferrucci”). Secondo la FLC CGIL, solo nella prima fase si perderanno sei posti tra dirigenti scolastici e DSGA, con il rischio di ulteriori riduzioni di collaboratori scolastici e la possibile chiusura di plessi.
«È un effetto a cascata che colpisce lavoratori, studenti e famiglie – conclude Lotito –. Per questo continueremo a chiedere lo stop agli accorpamenti e non escludiamo nuove iniziative di mobilitazione nei prossimi giorni».