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Oculistica pistoiese dall'inizio dell'anno 2395 interventi, più della metà per la cataratta con un recupero sulla lista d’attesa.

Dall'inizio dell'anno al 31 ottobre scorso, all'Ospedale di Pistoia, 2395 pazienti sono stati sottoposti ad un intervento oculistico; nel 2022 erano stati 1975. La maggior parte, circa 1400 pazienti, sono stati operati di cataratta: uno degli interventi più effettuati in ambito oculistico, essendo una patologia legata all'invecchiamento della popolazione.  Da qui a fine anno saranno più di 1600 gli operati di catarattacon un recupero significativo della lista d'attesa. Sono i dati forniti dalla struttura operativa complessa di Oculistica del San Jacopo, diretta dottor Vanni Borgioli.

Una produzione altamente superiore a quella del 2019 (ante pandemia) ma anche rispetto agli anni più recenti.

La struttura afferisce al Dipartimento delle Specialistiche Chirurgiche, diretto dal dottor Stefano Michelagnoli che ha dichiarato: “quelli dell’Oculistica pistoiese sono numeri importanti, in particolare per la cura di una patologia come la cataratta che riveste problematiche anche di natura sociale, se pensiamo agli anziani più fragilil’attività fin qui svolta, nel presidio ospedaliero diretto dalla dottoressa Lucilla Di Renzo che come direttore sanitario ha contribuito all’organizzazione delle sedute operatorie, ha permesso a tante persone un miglioramento della propria qualità di vita, ed ha fornito un sostanziale contributo, a livello aziendale, nella riduzione complessiva della lista d’attesa”. 

I pazienti sono stati trattati negli Ambulatori specialistici e/o sottoposti agli interventi  chirurgici programmati potendo contare su un percorso che va dalla presa in carico del paziente stesso al follow up post-chirurgico, passando dall’inserimento in lista di attesa in caso di chirurgia d’elezione, alle procedure preoperatorie fino all’intervento vero e proprio.

 

"Si tratta di un risultato senza precedenti - ha dichiarato Borgioli, che dirige la struttura dallo scorso aprile - che è il frutto del lavoro dell'intera équipe composta da sei specialisti che svolgono l'attività anche nel presidio L. Pacini della Montagna, oltre che nell'Ambulatorio di via della Quiete a Pistoia; tutti si sono fortemente impegnati, con il supporto del personale infermieristico, anche per sviluppare ulteriori prestazioni, al fine di evitare ai pazienti di recarsi in altre strutture. Ormai da anni vengono praticate le iniezioni intravitreali (per migliorare la prognosi  di molte patologie retiniche) ma siamo diventati un punto di riferimento nella  chirurgia vitroretinica, con una media di circa 20 interventi al mese fra elezione ed urgenza. Il distacco della retina, ricordo, rappresenta una delle maggiori emergenze dell'occhio".

Quest'anno è stato istituito anche il nuovo Ambulatorio per la cura del Glaucoma: la patologia oculare, prima causa di cecità irreversibile, che è asintomatica fino agli stadi più evoluti della malattia.  "Il nuovo servizio - ha fatto sapere Borgioli- è in grado di fornire cure ultraspecialistiche ai pazienti glaucomatosi complessi: è essenziale per un capoluogo di provincia e un importante riferimento per i Medici  di Famiglia e gli altri specialisti.

In prospettiva, vista anche la giovane età di alcuni medici dell’équipe, oltre a garantire ai pazienti una risposta completa per tutte le patologie di ambito oculistico, saranno sviluppati ulteriori percorsi di secondo livello medici e chirurgici”.  

 

Redazione

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